La maggior parte dei sindacati è critica sul rientro a scuola così come lo vorrebbe il ministero dell’Istruzione dopo le nuove disposizioni governative. E sarà contenzioso: Anief, infatti, non firma la proposta e annuncia ricorsi contro la violazione delle norme contrattuali vigenti e la nota ministeriale che cambia il contratto dei 3.500 docenti sospesi a disposizione del dirigente scolastico a partire da domani 1° aprile, imponendo loro le 36 ore settimanali.

Rimangono inevase le richieste del giovane sindacato sullo sdoppiamento delle classi, il rispetto del distanziamento, la gratuità dei dispositivi di protezione e tamponi, l’uso della didattica digitale integrata senza nuove regole e senza più lo stato di emergenza. Come pure sul rispetto della funzione docente del personale sospeso. Soltanto i sindacati Anp e Dirigenti suola disponibili alla firma, ma nemmeno l’amministrazione ritiene che non ci siano le condizioni per firmare l’accordo.

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