Sganciare la contrattazione del personale della scuola da quello dell’Università, dell’Afam e della Ricerca per la sua specificità.

Unire i comparti da parte di Brunetta è stato un grave errore e i lavoratori della scuola lo stanno pagando.

Sganciare poi nell’ambito del contratto della scuola il contratto della docenza da quello degli ATA, recuperando la specificità dell’ insegnamento che non può essere assimilato al lavoro ausiliario, tecnico ed amministrativo.

Inoltre i docenti nel contratto dovranno avere pari dignità economica a prescindere dal segmento in cui insegnano con un’unico orario e un’unica retribuzione, mettendo fine ad anacronistiche differenze.

Questa rivoluzione cambierebbe molto il contesto contrattuale anche se gli insegnanti come ho detto non possono rinunciare alla lotta nelle vertenze contrattuali come hanno fatto fino a questo momento.

 

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