Gentile redazione La Voce della Scuola,

In data 26 luglio è stato pubblicato un decreto sulla call veloce, sulla destinazione dei posti disponibili dai concorsi per docenti inseriti in graduatorie di altre regioni, cui vengono destinati i posti residui da quelli irrazionalmente destinati irrazionalmente alle graduatorie di concorso che si sapeva essere quasi vuote.Quindi sin dall’inizio si sapeva che i posti destinati alle graduatorie vuote dei concorsi sarebbero poi stati destinati a docenti di altre regioni. Si tratta di una scelta politica chiara che mette in secondo piano i docenti locali che hanno superato il test iper- selettivo del TFA e hanno acquisito la specializzazione e hanno pieno titolo per essere stabilizzati.


Vogliamo segnalare la difficile situazione in cui ci veniamo a trovare noi docenti di sostegno inseriti nelle graduatorie di prima fascia Gps sostegno per la provincia di Cagliari.


Come saprete anche quest’anno era prevista l’immissione in ruolo straordinaria da GPS dopo le immissioni da GAE e da GM e dopo l’operazione della call veloce ordinaria.
La disponibilità netta per la provincia di Cagliari presente nell’Allegato al Decreto di ripartizione nomine in ruolo 2023_24 era di 81 posti. Di queste 81 disponibilità, solo 51 sono state assegnate alle procedure ordinarie.


Ieri l’albo pretorio dell’USR Sardegna ha pubblicato che, per la provincia di Cagliari, residuano soltanto 32 posti destinati alla call ordinaria.
Le immissioni in ruolo da GPS, pertanto, vedranno coinvolti soltanto i posti che residuano da quest’ultima operazione.
Non sappiamo dove e come siano stati destinati tutti gli altri posti inizialmente prospettati, considerando che le GAE sono vuote e le GM sono composte da docenti ormai praticamente tutti in ruolo.


Abbiamo trascorso un intero anno ad ascoltare i proclami del ministro Valditara su quanto fosse prioritario garantire continuità didattica sul sostegno e combattere la piaga del precariato e ci ritroviamo invece con la metà dei numeri previsti rispetto agli anni precedenti, senza accantonamenti certi, senza distribuzione puntuale di posti tra le sedi disponibili. Ovviamente è facile ipotizzare che tutte le altre province della Sardegna si trovino nella stessa situazione. Dalle comunicazioni telefoniche con le segreterie dei vari uffici USP e USR arrivano continue rettifiche al ribasso. Loro stessi hanno dovuto interpellare il Ministero perché non pensavano che i posti disponibili fossero solo e soltanto questi. Non abbiamo informazioni chiare, non abbiamo trasparenza, non abbiamo idea su quali sedi, tra quelle disponibili, effettivamente verranno poi distribuiti questi posti.


I tempi stringono, continuano a susseguirsi diverse procedure, ma senza posti numericamente dignitosi. Sono stati messi dei vincoli sul sostegno molto restrittivi per garantire una seria assunzione di responsabilità del docente; condividiamo questa scelta ma allora non fateci scegliere al buio, rischiando sanzioni gravissime. Siamo lasciati a noi stessi, non è possibile fare previsioni, avere spiegazioni chiare, decidere con lucidità e onestà. Sta diventando una tristissima scelta fatta per disperazione. Se gli accantonamenti sono stati fatti, come dicono per garantire i posti per futuri concorsi, ci chiediamo se la priorità del ministro sia davvero combattere hic et nunc il precariato o portare avanti le sue idee a tutti i costi. Costi che si traducono nell’ ennesimo svilimento della nostra dignità di docenti e di persone.


Chiediamo trasparenza, chiarezza e dignità. Lo facciamo per noi e per gli alunni che ci aspettano a settembre.


Grazie
Un gruppo di docenti della prima fascia gps sostegno secondaria di secondo grado

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