Contratto scuola

 

 

Mentre si avvicendano le prese di posizione politiche sul salario minimo, il personale della scuola è pronto a tirar fuori il salvadanaio delle monetine.

Compensi  in arrivo, infatti, per docenti e ata che hanno avuto incarichi di tipo accessorio. Così si legge da una nota del Ministro Giuseppe Valditara sul sito  del Dicastero di Viale Trastevere “Gli uffici del MIM, cui ho dato precise indicazioni in tal senso, stanno lavorando per fare in modo che entro il 31 agosto le risorse siano attribuite alle scuole e che entro il mese di settembre i compensi siano effettivamente percepiti dai titolari”.

Si tratta degli incarichi legati al MOF e  destinate al Fondo di Istituto (FIS) che il personale scolastico  ha ricoperto nell’anno 2022/23.

Nello specifico, il contratto collettivo integrativo firmato a luglio individua criteri di riparto che assicurino l’utilizzo integrale delle risorse disponibili in ciascun anno scolastico, ivi incluse quelle eventualmente non assegnate negli anni scolastici precedenti per un totale di 800.860.000,00 euro così ripartiti:

Fondo dell’istituzione scolastica (FIS) -519.180.000, ( è utilizzabile per retribuire le attività relative alle esigenze organizzative, di ricerca, di valutazione, il merito, le attività aggiuntive di insegnamento, i progetti didattici, i corsi di recupero, le attività funzionali all’insegnamento, l’intensificazione e lo straordinario del personale ATA, la retribuzione di massimo 2 unità di docenti dello staff dirigenziale)

Attività complementari di educazione fisica – 17.150.000,00 (nelle secondarie di primo e secondo grado, mentre  negli istituti comprensivi, si possono retribuire progetti di alfabetizzazione motoria e di avviamento alla pratica sportiva)

Funzioni strumentali – 45.240.000,00 (è finalizzato ai compensi per attività di esecuzione del PTOF e per progetti formativi con enti e istituzioni esterni alla scuola)

Incarichi specifici – 29.620.000,00 ( è finalizzato a retribuire l’assunzione di responsabilità ulteriori per realizzare l’offerta formativa)

Aree a rischio – 16.870.000,00  (per supportare contesti  a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica)

Ore eccedenti sostituzione – 30.000.000,00 (effettuate per sostituire colleghi assenti)

Valorizzazione personale scolastico – 142.800.000,00 (destinato ai soli docenti che garantiscano l’interesse dei propri alunni e studenti alla continuità didattica e che abbiano attivato politiche contro la dispersione scolastica e l’impoverimento culturale;

BONUS – 142.800.000,00

Al personale non resta quindi che attendere che le risorse vengano assegnate in tempi rapidi, per veder riconosciuto quel merito che  definisce formalmente lo stesso Ministero dell’Istruzione.

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