Ernesto Galli della Loggia

E’ tranchant il professor Ernesto Galli della Loggia nella sua abituale rubrica sul Corriere della Sera: vista l’ abitudine oramai diffusa tra le famiglie, di ricorrere al TAR in caso di bocciatura dei propri figli, sarebbe bene che il Ministero decidesse di costituirsi sempre in giudizio contro i ricorrenti.

«Mi sembrerebbe giusto che il Ministro avvertisse il Paese che d’ora in avanti si costituirà sempre in giudizio a difesa delle decisioni dei consigli di classe. Almeno i genitori denuncianti saranno avvertiti che non sarà di una passeggiata e magari costerà anche qualcosina» scrive Galli della Loggia commentando l’ ultimo caso di ricorso al TAR che annulla il verdetto finale di un consiglio di classe.

Il problema vero «è quello delle leggi che hanno consentito una presenza sempre più intrusiva delle famiglie (del loro punto di vista, ma soprattutto del loro interesse a veder promossi i figli) in tutte le decisioni della scuola» spiega il professore. «Complice una ridicola «autonomia» concessa agli istituti scolastici, le famiglie sono divenute così una specie di permanente «comitato dei consumatori», i dirigenti scolastici – gli austeri, nobili presidi di un tempo – altrettanti patetici addetti al «customer care» e gli insegnanti sono i succubi quotidiani delle chat delle mamme e dei babbi».

Il tutto con quali risultati? Chiede in conclusione, per concludere sarcasticamente «come ben si sa, la scuola italiana celebra ogni anno un successo dopo l’altro in tutti i test accreditati».

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