La legge n. 103 del 10 agosto 2023 introduce importanti novità nella ricostruzione carriera per i docenti, modificando il sistema di riconoscimento del servizio pre-ruolo. La nuova legge prevede che i servizi pre-ruolo del personale scolastico vengano riconosciuti per intero, ai fini delle ricostruzioni di carriera, in coerenza con la direttiva n. 99/70/CE sul lavoro a tempo determinato.

Prima del DL Salva Infrazioni,

Il Testo Unico del 1994 stabiliva che il servizio di insegnamento pre-ruolo fosse riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, per intero per i primi quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo.

Cosa accade ora?

Con la legge n. 103, per gli insegnanti immessi in ruolo a partire dall’anno scolastico 2023/2024, sarà prevista la valutazione integrale di tutto il periodo sia ai fini giuridici che economici, senza limitazione ai soli primi quattro anni.

Tuttavia, questa novità potrebbe penalizzare alcuni docenti, in particolare coloro che hanno svolto prevalentemente servizio a tempo determinato con supplenze fino al termine delle attività didattiche o brevi e saltuarie.

Il commento

Il Segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, critica il nuovo sistema di calcolo basato sui giorni effettivi di servizio per il personale docente, sostenendo che genera un danno sulle retribuzioni future e un vantaggio per il Governo che farà “cassa” con il personale della scuola.

Giuseppe D’Aprile Uil Scuola:

“danno enorme alle future generazioni”

D’Aprile pone l’esempio di un docente con 10 anni di anzianità pre-ruolo con servizio di 180 giorni per anno: con il sistema precedente, il docente avrebbe diritto al riconoscimento di 8 anni di anzianità pre-ruolo, mentre con il nuovo sistema introdotto dal Governo, il docente avrebbe diritto al riconoscimento di soli 5 anni di anzianità pre-ruolo.

Qui il testo di legge DL Salva Infrazioni

 

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