carta docente

La carta docente è quell’ iniziativa oramai ben nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito che prevede l’erogazione di un bonus da 500 euro annui ai docenti di ruolo e da quest’ anno anche per i precari con contratto al 31 agosto. Il bonus può essere utilizzato per l’acquisto di beni e servizi culturali, quali libri, riviste, biglietti per musei, cinema, teatro, corsi di formazione, strumenti musicali e attrezzature per l’informatica.

L’obiettivo principale dell’iniziativa, voluta dal governo Renzi nel 2016, è quello di finanziare la formazione e la crescita professionale dei docenti in un’ottica di miglioramento della qualità dell’insegnamento, senza tuttavia incidere sulla retribuzione ordinaria.

La sospensione della carta del docente per l’aggiornamento del credito

Ogni anno, il MIUR dovrebbe aggiornare il credito sulla carta del docente entro il 1 settembre, ritirando i i fondi non spesi di due anni prima e provvedendo ad accreditare il fondo per il nuovo anno scolastico. Tuttavia è oramai consuetudine che, per un periodo di circa due settimane, la carta del docente venga sospesa per consentire al Ministero di effettuare gli aggiornamenti tecnici necessari.

Questa sospensione, che si ripete ogni anno, è stata oggetto di numerose critiche da parte dei docenti. In particolare, i docenti lamentano la perdita di un’occasione preziosa per utilizzare il bonus proprio all’ inizio del nuovo anno scolastico, soprattutto per chi ha un credito residuo di importo significativo.

Le ragioni della sospensione

Le ragioni della sospensione della carta del docente sono legate agli aggiornamenti tecnici necessari per accreditare il nuovo credito. In particolare, il Ministero deve verificare i dati dei docenti beneficiari, accreditare il nuovo credito e aggiornare la lista dei beni e servizi culturali acquistabili con la carta del docente.

Queste operazioni sono complesse e richiedono tempo e risorse. Pertanto, il Ministero sospende di fatto per almeno quindici giorni la carta del docente per consentire agli uffici di svolgere il loro lavoro in modo efficace. Generando senza alcun dubbio dei disagi, specialmente se (come accaduto lo scorso anno) il ripristino della carta sfora anche notevolmente i quindici giorni previsti.

Le rassicurazioni del Ministero

Scottati da quanto accaduto lo scorso anno con strascichi polemici annessi prolungatisi per mesi, il Ministero stavolta assicura che il bonus docenti sarà a disposizione del personale entro il 15 settembre; e per evitare problemi precisa “comunque non oltre la fine del mese di settembre”.

Le recenti sentenze sui docenti precari

La novità di quest’ anno riguarda il personale precario. Nel 2023, il MIUR ha esteso la carta del docente anche ai docenti precari con contratto al 31 agosto. Questa novità è stata introdotta con il decreto-legge n. 36 del 30 aprile 2022, che ha previsto una serie di misure per il sostegno dei docenti precari. Nel 2022, il Consiglio di Stato aveva stabilito che hanno diritto alla carta docente anche i docenti precari con contratto al 31 agosto, che già da quest’ anno vedranno riconosciuto il loro diritto. Resta il nodo dei docenti con contratto al 30 giugno, per i quali ci sono sentenze non ancora definitive che però indicano la necessità del diritto della carta docente anche per questi precari. Posizione sostenuta con forza dalle organizzazioni sindacali, che hanno sottolineato l’importanza di questa misura per la valorizzazione dei precari e per il miglioramento generale dell’istruzione pubblica.

Come richiedere gli arretrati a chi ha vinto un ricorso

I beneficiari non dovranno fare nulla per attivare la carta in oggetto. L’attivazione avverrà infatti in automatico nei confronti di chi ne ha diritto. Basterà solo accedere al portale dedicato con le proprie credenziali Spid.

Per quei docenti precari che si sono visti riconoscere il beneficio tramite ricorso, la procedura per ottenere anche le somme pregresse è la seguente:

  1. Inviare copia della sentenza al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) all’indirizzo di posta certificata indicato.
  2. Nella richiesta indicare il codice fiscale del docente ricorrente e le annualità per le quali è stato riconosciuto il contributo.
  3. Il Ministero, una volta esaminata la richiesta, la inoltrerà a Sogei che provvederà ad accreditare sul borsellino elettronico le annualità dovute al docente.

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