Di seguito una scheda di sintesi relativa alla nuova figura del tutor dell’orientamento, prevista dal Decreto Ministeriale n. 63 e dalla Nota Ministeriale n. 958 del 5 aprile 2023.

In prima applicazione, per l’a.s. 2023/23, il docente tutor sarà previsto solo per le classi III, IV, V delle scuole secondarie di II grado.

I docenti individuati svolgono un’attività di formazione.

Il finanziamento alle scuole avverrà con una ripartizione basata sul numero degli alunni delle ultime tre classi diviso per possibili gruppi da 30 a 50 alunni che saranno affidati ad un singolo tutor dell’orientamento.

Candidature

I docenti interessati a ricoprire l’incarico di tutor o di orientatore hanno presentato, su base

volontaria, la propria candidatura tramite la scuola di titolarità entro il 31 maggio 2023.

• Dovrà essere garantita la presenza di un orientatore in ciascuna istituzione scolastica.

• Uno stesso docente non potrà svolgere sia la funzione di tutor che quella di orientatore.

• Non è previsto un numero massimo di docenti tutor, fermo restando i limiti della retribuzione.

Requisiti

I docenti devono essere in possesso, preferibilmente, dei seguenti requisiti:

• essere in servizio con contratto a tempo indeterminato con almeno cinque anni di

anzianità maturata con contratto a tempo indeterminato o determinato;

• avere svolto compiti rientranti in quelli attribuiti al tutor scolastico e al docente orientatore (funzione strumentale per l’orientamento, per il contrasto alla dispersione scolastica, nell’ambito del PCTO…);

• aver manifestato la disponibilità ad assumere la funzione di tutor e di docente orientatore per almeno un triennio scolastico.

Il ruolo del collegio dei docenti

• Può a aggiungere, discostarsi o sostituire i criteri indicati dal Ministero con riferimento ai requisiti da possedere.

Individua il numero di studenti e studentesse che compongono i gruppi da assegnare ai diversi tutor. Può prevedere anche gruppi costituiti da un diverso numero di studenti. Può anche derogare al numero minimo dei 30 alunni per l’individuazione di un tutor, considerando le risorse attribuite alla scuola e gli obiettivi didattici programmati.

Definisce altresì i criteri con cui comporre i diversi gruppi.

• Definisce i criteri di attribuzione, il numero e i destinatari delle funzioni di docenti tutor e di docente orientatore, in base alle risorse attribuite alla scuola e al numero dei docenti che sono disponibili a svolgere la relativa funzione.

• Individua il monte ore complessivo per ciascuna classe.

Formazione

I docenti sono coinvolti nei percorsi di formazione organizzati da INDIRE e fruibili in modalità sincrona e asincrona.

L’accesso alla piattaforma può avvenire sia dall’area riservata del portale del Ministero dell’istruzione e del merito, sia dall’area riservata presente sul portale PNRR

Istruzione: https://pnrr.istruzione.it/.

Il piano formativo è articolato in due fasi:

1. una prima fase che prevede la predisposizione di moduli online fruibili per un totale di 20 ore di formazione;

2. una seconda fase che prevede la disponibilità dei moduli e delle attività didattiche per una fruizione in autoformazione, oltre a un accompagnamento e alla raccolta e condivisione di buone pratiche.

I moduli di formazione

1. Promuovere la cultura dell’orientamento e affrontare i temi dell’incertezza.

2. Esplorare i futuri possibili e collegarli alle professionalità attuali ed emergenti.

3. Scelta del sistema terziario di istruzione, in particolare l’ITS Academy.

4. Il processo e gli attori coinvolti nel processo di orientamento.

5. Fornire approcci concreti e consigli operativi per la didattica inclusiva e la sinergia con

altri dispositivi e approcci già utilizzati nella scuola.

6. Elementi conoscitivi per l’uso della piattaforma unica digitale e dell’e-portfolio, nonché

gli approcci metodologici che sostengono l’orientamento scolastico.

La fruizione dei moduli di formazione e della relativa verifica finale rimarrà

disponibile fino al 16 settembre 2023.

NOTA BENE:

• Non è stabilito un limite massimo di docenti ammessi alla formazione prevista per tutor e orientatore

• La formazione non è retribuita. Potrà essere inserite nel curriculum del docente e sarà riconosciuta come aggiornamento professionale.

• Conclusa la formazione, non ci sarà nessun obbligo di accettare l’incarico.

Compensi

Ruolo della contrattazione integrativa

Le risorse finanziarie assegnate possono essere destinate alla retribuzione di un tutor, con

un compenso compreso tra 2.850 e 4.750 euro lordo Stato, alla retribuzione del docente orientatore con un compenso compreso tra un valore minimo pari a 1.500 euro e un valore massimo pari a 2.000 lordo Stato.

La determinazione del compenso nonché i criteri di utilizzo delle risorse assegnate per l’a.s. 2023/2024 devono essere stabiliti in sede di contrattazione integrativa di scuola.

Compiti del docente tutor

I principali compiti sono:

• supportare gli studenti nella loro crescita personale e formativa, aiutandoli a raggiungere i loro obiettivi e sviluppando le loro competenze.

• aiutare ogni studente a creare un E-port-folio personale e costituirsi consigliere delle

famiglie nei momenti di scelta dei percorsi formativi o delle prospettive professionali dello studente.

L’E-port-folio personale comprende:

✓ il percorso di studi compiuti, anche attraverso attività che ne documentino la personalizzazione;

✓ lo sviluppo documentato delle competenze in prospettiva del proprio personale progetto di vita culturale e professionale, incluse le competenze sviluppate a seguito

di attività svolte nell’ambito dei progetti finanziati con fondi europei o dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO);

✓ le riflessioni in chiave valutativa, auto-valutativa e orientativa sul percorso svolto e sulle sue prospettive;

✓ la scelta di almeno un prodotto riconosciuto criticamente dallo studente in ciascun anno scolastico e formativo come il proprio “capolavoro”.

• costituirsi consigliere delle famiglie nei momenti di scelta dei percorsi formativi o delle prospettive professionali dello studente, anche alla luce dei dati territoriali e nazionali e delle informazioni contenute nella piattaforma digitale unica per l’orientamento, avvalendosi del supporto della figura dell’orientatore, raffina e integra i dati della piattaforma con quelli specifici raccolti nei differenti contesti territoriali ed economici e li mette a disposizione delle famiglie, degli studenti e del tutor.

Compiti del docente orientatore

Favorire le attività di orientamento per aiutare gli studenti a fare scelte in linea con le loro aspirazioni, potenzialità e progetti di vita, tenendo conto dei diversi percorsi di studio e lavoro e delle varie opportunità offerte dai territori, dal mondo produttivo e universitario.

Questo approccio deve essere fatto rispettando l’autonomia degli istituti scolastici, degli studenti e delle loro famiglie.

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