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Prende il via domani a Roma la trattativa tra parte pubblica e organizzazioni sindacali rappresentative sulle sequenze contrattuali relative all’ipotesi di Contratto collettivo nazionale 2019/21 sottoscritta a maggioranza all’Aran lo scorso 14 luglio e che nelle prossime settimane dovrebbe giungere alla firma definitiva. “Domani prenderà il via una fase di confronto basilare – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – , perché va a definire nei dettagli, rendendolo attuativo, quanto stabilito finora a livello normativo con l’accordo raggiunto a maggioranza a metà luglio”. Tra i sindacati ci sarà anche la delegazione Anief – rappresentata da Stefania La Mantia, Stefano Cavallini, Chiara Cozzetto, Roberto Papi, Stefano Lazzarini, Marco Giordano, Salvatore Fina –  che andrà quindi a confrontarsi su moltissimi temi da cui dipende l’organizzazione della scuola italiana.

 

“I temi – ricorda il presidente del giovane sindacato rappresentativo – sono diversi. Non tutto si potrà migliorare: sulla mobilità bloccata, ad esempio, c’è una legge da rispettare, ma abbiamo fatto includere il diritto alla genitorialità per i minori, il congedo parentale, l’assistenza per la Legge 104 del 1992. Poi ci sono docenti Tutor e Orientatore, che entrano nella contrattazione: il tema della formazione dovrebbe essere oggetto per le nuove figure previste dal PNRR di una specifica sessione. C’è anche da definire nel dettaglio il mansionario professionale, che è cambiato ma con stipendi sempre bloccati. Intanto, abbiamo anche prodotto il 10% (non 3%) di aumento per le prestazioni lavorative straordinarie e per le ore aggiuntive. Per i precari abbiamo introdotti dei diritti sinora mai approvati, come i tre giorni annuali di permesso pagati al 100%. Per le donne dipendenti vittime di violenza siamo riusciti ad ottenere un risultato targato Anief, con ben 4 mesi (non 3) di congedo remunerato. Per gli Ata sono finalmente previste nuove figure, con aumenti correlati, e carriera”.

 

Per i Dsga, che volevano il riconoscimento di un ruolo dirigenziali, arriveranno le EQ: “Eravamo partiti – ricorda Pacifico – con un incremento in busta paga di 6 euro mensili e siamo arrivati a 60 euro mensili di indennità di direzione con possibili nuovi aumenti in contrattazione integrativa. Potranno accedere a fondi fino a ieri negati proprio dal contratto: se questo sarà ben definito nell’atto di indirizzo, il cui confronto partirà la prossima settimana, potranno finalmente da funzionari reclamare uno stipendio tabellare più alto. È bene precisare che senza Anief ci sarebbe stato solo il passaggio agli EQ. Inoltre, gli attuali Dsga – dice il sindacalista – potranno rimanere al loro posto e comunque ci sarà sempre la mobilità come strumento di tutela per i trasferimenti”.

 

Il sindacalista Anief rammenta poi che sul contratto firmato ma in realtà già scaduto “è fondamentale che il Governo Meloni nelle more finanzi l’indennità di vacanza contrattuale, tra gli 8 e i 10 miliardi subito prima di mettere altrettanti miliardi a fine legatura per il rinnovo e chiudere un contratto che allinei gli stipendi all’inflazione galoppante di questi mesi”. Per questa grave mancanza, l’indennità di vacanza contrattuale pari al 50% del tasso di inflazione medio dell’ultimo biennio, Anief ha già predisposto specifici ricorsi in tribunale”.

 

È anche il caso di ricordare che il Ccnl 2019/21 prevede l’autorizzazione per gli organi collegiali a svolgere riunioni online, che altrimenti si sarebbero svolte in presenza; l’accantonamento dell’ordinamento professionale del personale degli Enti di ricerca e dei Policlinici universitari; l’introduzione per i lavoratori Afam dell’area dei funzionari, in attesa della stabilizzazione del personale precario, nessuna novità sulle sanzioni disciplinari.

 

GLI ARGOMENTI DA TRATTARE

Qui di seguito gli argomenti che saranno trattati durante il confronto sulle sequenze contrattuali:

Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del comparto Istruzione e ricerca Periodo 2019-2021.

Norme finali –

Art. 178 – Sequenze contrattuali

  1. In considerazione della particolare complessità del presente contratto che si riferisce a figure professionali eterogenee cui si applicano discipline difficilmente riconducibili ad unità, le seguenti tematiche sono rinviate ad una o più sequenze negoziali:
  2. a) la responsabilità disciplinare per il personale docente ed educativo secondo quanto previsto all’art. 48;
  3. b) la disciplina del rapporto di lavoro del personale delle scuole italiane all’estero;
  4. c) l’adeguamento della disciplina relativa al personale delle A.O.U.; nelle more della definizione di tale disciplina, al personale di cui agli articoli 64, comma 1, e 66 comma 1 del CCNL 16/10/2008 continuano ad applicarsi le disposizioni contrattuali vigenti. Tenuto conto dell’evoluzione del sistema di classificazione del personale del SSN di cui al comparto Sanità, ai fini dell’equiparazione economica si tiene conto della confluenza dei profili professionali previsti nella tabella di cui all’art. 64, comma 1, del CCNL16/10/2008;
  5. d) disciplina del trattamento economico dei Collaboratori ed Esperti Linguistici;
  6. e) la disciplina del rapporto di lavoro del tecnologo a tempo indeterminato di cui all’art. 24-ter della legge 30 dicembre 2010, n. 240;
  7. f) l’ordinamento professionale del personale degli enti di ricerca, ivi inclusi ricercatori e tecnologi;
  8. g) l’attuazione delle previsioni di cui all’art. 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 come sostituito dall’art. 14, comma 6-septies del D.L. 30/04/2022 n. 36, convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 29 giugno 2022, n. 79;

 

I RISULTATI OTTENUTI CON IL CCNL 2019/21 SU ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA

Sono molti i risultati ottenuti con il contratto collettivo nazionale sottoscritto a luglio all’Aran:

–        i tre giorni di permesso (non due) retribuito anche al personale precario;

–        i 60 euro (non 6) mensili come indennità da assegnare ai Direttori dei servizi generali e amministrativi;

–        i 4 mesi (non 3) di congedo per le donne vittime di violenza;

–        l’autorizzazione per i Dsga per accedere ai fondi del MOF (fino ad oggi non era previsto);

–        l’autorizzazione a bandire corsi professionali per gli Ata facenti funzione su ruolo superiore;

–        la conservazione delle posizioni economiche e lo sblocco della metà, fermate nell’ultimo decennio a partire da quelli già valutati;

–        l’autorizzazione per gli organi collegiali a svolgere riunioni online, che altrimenti si sarebbero svolte in presenza;

–        l’accantonamento dell’ordinamento professionale del personale degli Enti di ricerca e dei Policlinici universitari;

–        l’introduzione per i lavoratori Afam dell’area dei funzionari, in attesa della stabilizzazione del personale precario, nessuna novità sulle sanzioni disciplinari, con rinvio alla sequenza contrattuale.

 

 

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