Il Decreto Sud parte da Caivano: un piano per il Mezzogiorno presentato ieri pomeriggio in una lunga Conferenza Stampa dal Consiglio dei Ministri. In chiusura la premier Meloni: –  siamo andati a Caivano e dopo il confronto con magistrati, forze dell’ordine, insegnanti ed il Parroco Don Patriciello ci siamo chiesti se una concentrazione di risorse e di opportunità potesse cambiare le cose. Partiremo da Caivano per poi estendere l’esperimento ad altre zone critiche – Il primo segnale era già arrivato dal Governo nella giornata di martedì 5 con l’operazione Alto Impatto, che ha visto un massiccio dispiegamento di 400 agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza proprio al Parco Verde di Caivano , a cui ha fatto seguito la bozza di decreto presentata ieri e sintetizzata di seguito. Ecco le novità per punti:

– stanziati 30mln di euro per un primo intervento di risanamento del territorio e rispristino del centro sportivo di Caivano che negli anni ’80 era il fiore all’occhiello del quartiere, diventato in seguito discarica. Previsione fine lavori già per la prossima primavera;

–  punizione dei genitori che espongano i figli ad attività criminali o gli impediscano di frequentare la scuola, comportamenti che diventano reato con pena di reclusione fino a due anni per abbandono del minore. Il decreto prevede che il PM quando si trovi di fronte al coinvolgimento di un minore in attività criminose lo comunichi al Tribunale dei Minori, il quale valuterà come intervenire sui genitori, inclusa la possibilità di privarli della patria potestà;

–  possibilità di ricorrere alla custodia cautelare per il minore come avviene per gli adulti, in caso di pericolo di fuga, e istituzione dell’ammonimento per reati punibili oltre i 5 anni di carcere;

trasferimento dei 18enni in carceri ordinarie quando esistono presupposti gravissimi, e nel caso in cui il giovane comprometta la stabilità degli altri detenuti con atti di violenza e/o di intimidazione;

– possibilità di allontanamento dal contesto in cui vivono dei soggetti socialmente pericolosi già dall’età di 14 anni (ex decreto n.14 2017 che prevede arresto del contravventore da 6 mesi ad un anno);

incremento del personale scolastico con maggiori assunzioni di insegnanti e ATA oltre che incentivi economici per gli insegnanti delle zone a rischio. Estensione del tempo pieno con attività sportive e laboratoriali;

– introduzione del parental control di default su tutti i dispositivi elettronici per impedire ai minori l’accesso ai siti porno, appurato a Caivano già dai 6/7 anni. Obbligo di formazione dei genitori sull’utilizzo del parental control a cura dei Centri per la famiglia;

– incremento di centri sportivi e di aggregazione per i giovani in aree degradate;

– nascita della ZES Unica, zona economica speciale unica, con incentivi a chi investe al Sud e potenziamento dell’attività amministrativa.

Nel corso della Conferenza Stampa non è mancato il riferimento alla morte di Giovanni Battista Cutolo, ucciso barbaramente per futili motivi a Napoli e del quale sono stati celebrati i funerali mercoledì 6. Giorgia Meloni ha deciso di proporre la Medaglia al valor civile al giovane ventiquattrenne su richiesta della madre del musicista, incontrata in questi giorni.

Unica nota stonata in un provvedimento sulla legalità di tale portata, al momento, risulta la mancata proposta di introdurre Educazione Civica come materia curricolare e non trasversale nella parte del Decreto che riguarda la Scuola, che in buona sostanza prevede quanto già predisposto dal Ministro Valditara per il Piano Agenda Sud.

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