“Il ministro Valditara ha una straordinaria occasione per valorizzare il personale della scuola: mettere le risorse del contratto 2022/24 in legge di bilancio alla luce dell’inflazione cumulata. Attendiamo quindi, che i fatti seguano alle parole”. Così Gianna Fracassi, segretaria generale della FLC CGIL, commenta le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione e del Merito a commento dei dati riportati nel rapporto OCSE “Education at a glance”.
“Aggiungo – sottolinea la dirigente sindacale- che per affrontare la dispersione scolastica in questo Paese non servono sperimentazioni, bisogna rafforzare l’offerta formativa: servono docenti per ridurre il numero di alunni per classe e serve aumentare il tempo scuola. Valditara innalzi l’obbligo scolastico a 18 anni, così si aumenta il numero dei diplomati e laureati, non con i licei quadriennali!”.
“Infine, non ci servono i docenti a la carte, non siamo al ristorante, ma nella scuola pubblica. Il Ministro stabilizzi il personale precario a partire dagli insegnanti di sostegno e faccia le immissioni in ruolo, solo così la scuola può funzionare”conclude Fracassi.

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