Su La Stampa di oggi 12/09 la risposta del Ministro Valditara alla nostra lettera aperta. “Edilizia scolastica e attenzione al virus così garantiremo la sicurezza in classe, adotteremo tutti gli strumenti suggeriti dagli esperti”

Ieri sulla pagina de La Stampa, riportato anche qui per La Voce della Scuola, una mia lettera appello al Ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara sul tema sicurezza scolastica e ventilazione delle aule, anche a tutela di docenti ed alunni con fragilità.

Stamattina su La Stampa la risposta del Ministro, che ringrazio per l’attenzione posta a questo tema e alla cordiale risposta. La sua lettera di risposta al Direttore de La Stampa è stata da tutti noi davvero apprezzata. Resta un grande punto aperto, ricordando che l’Oms ha dichiarato la fine dell’emergenza sanitaria, non della pandemia.

La maggioranza della popolazione scolastica frequenta edifici che non sono stati sottoposti a ristrutturazione nè edifici nuovi: quali in questi casi le indicazioni su Indoor Air Quality? In attesa di interventi strutturali, si potrebbe pensare di dotare le aule quantomeno di rilevatori di CO2 (costo irrisorio, tra i 100-150 € a classe) in modo da supportare gli insegnanti per l’apertura delle finestre, e nelle classi frequentate da alunni/docenti con fragilità affiancandoli a purificatori d’aria?  Con benefici in termini di risparmio energetico e di comfort ambientale, oltre che di produttività e rendimento scolastico.

Siamo poi certi che il tavolo interministeriale lavorerà su azioni che prevengano la diffusione del virus anticipando l’evoluzione della circolazione, non adattandole in corsa come fatto negli scorsi anni, soprattutto a tutela dei più fragili.

Riporto di seguito il testo integrale, come sul quotidiano La Stampa e ringrazio davvero di cuore il Ministro Valditara a nome di IdeaScuola e La Voce della Scuola per il prezioso messaggio.

“Gentile direttore, il 5 maggio scorso l’Oms ha decretato la fine della pandemia da Covid-19 evidenziando che la patologia dovrà essere controllata e gestita al pari di altre malattie infettive.

Nel quadro costituzionale della garanzia del diritto allo studio e del diritto alla salute, ho già avviato un confronto con il Ministro della Salute riguardo alle misure di prevenzione sanitaria ritenute utili da adottare nella scuole, secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità, per prevenire il rischio diffusivo di contagi da Covid-19, in particolare per gli studenti e il personale scolastico che versano in condizioni di fragilità. Abbiamo anche deciso la istituzione di un tavolo interministeriale che si riunirà con cadenza periodica per monitorare l’evolversi della situazione in base ai riscontri scientifici relativi all’andamento del virus. Adotteremo insomma tutte le misure che gli esperti giudicheranno utili a contenere il contagio a tutela in particolare degli studenti ed il personale fragile.

Inoltre, le Linee guida ministeriali sull’edilizia scolastica che abbiamo inviato agli enti locali dispongono che in tutte le scuole oggetto di ristrutturazione si tenga conto della qualità dell’aria all’interno dei singoli spazi. Per le nuove scuole si è disposta la necessità di adeguati sistemi di aerazione così da ridurre l’impatto della circolazione dei vari virus respiratori.” (Rif. La Stampa 12/09/2023)

 

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