Sono in presidio permanente dal pomeriggio di ieri, 15 settembre, i 30 docenti che manifestano contro l’algoritmo delle GPS davanti all’UST di Milano. Si sono organizzati per il giorno e la notte, facendo i turni .

Un manipolo di insegnanti che rappresenta le migliaia di colleghi che nella sola provincia di Milano si sono visti “saltare” nelle nomine da GPS del bollettino del 31 agosto.

Teresa Corbo insegna nella secondaria di secondo grado ed è certa che, nelle scuole da lei indicate in preferenza nella fase delle 150 scelte di luglio, ci siano ancora posti vacanti. Cattedre che non risultavano però nelle  disponibilità   al momento delle nomine. Posti che, se verranno inseriti nel sistema delle attribuzioni annuali, saranno coperti da colleghi con punteggio inferiore, perché, come è ormai noto a tutti, l’algoritmo non torna indietro e se al proprio turno di nomina non trova scuole va oltre.

“Ieri siamo stati ricevuti dal Dottor Yuri Coppi, dell’UST Milano – racconta Teresa- ma non abbiamo avuto rassicurazioni. La nostra richiesta è semplicemente di un  elenco integrativo dei posti disponibili  che permetta agli esclusi dal primo bollettino di avere un’altra possibilità, considerando il problema che si è determinato con l’accavallamento tra ruoli e GPS”.

Come abbiamo scritto più volte, infatti, molti docenti, entrati in ruolo il primo settembre, hanno rinunciato alla nomina annuale solo alla presa di servizio, creando così un reale pregiudizio a coloro che ambivano alle stesse sedi da loro rifiutate. Così quesgli istituti non sono stati assegnati a nessuno e, ciò che è più grave, non risultano nemmeno.

“Con l’uscita di un secondo bollettino, senza rettifiche da parte degli uffici provinciali, colleghi con punteggio inferiore verranno chiamati e noi in fascia medio alta resteremo a casa. Molti UST hanno rivisto le nomine, ma Milano (adducendo i numeri alti delle movimentazioni) non ha intenzione di procedere in tal senso”conclude Teresa Corbo.

Una richiesta, quella dei prof esclusi di Milano, che cerca sponda in altre province dove si è manifestato lo stesso problema e dove ancora non si è provveduto a rettificare.

Per contro, le scuole lamentano carenze di organico sia sul fronte docenti che su quello degli ata e le operazioni di contrattualizzazione vanno a rilento creando buchi nelle aule e nei conti correnti del personale scolastico.

Mentre il Ministro Valditara si dice soddisfatto della partenza e sta pensando di far partire la scuola d’estate mettendo sul piatto risorse per un miliardo di euro, restano ancora una volta molti nodi per l’avvio autunnale, primo tra tutti la gestione dell’algoritmo.

 

 

 

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