Le attività di settembre serviranno a riallacciare le fila con lo studio lasciato in pausa per i tre mesi delle vacanze estive, quindi dopo una prima parte dedicata all’accoglienza, ai test per verificare prerequisiti o ai test d’ingresso, si procederà con l’introduzione del nuovo programma, che dipenderà ovviamente dalla materia e dall’ordine di scuola.

Il mio consiglio è che il lavoro quotidiano debba svolgersi agendo inizialmente sul clima della classe, cosa che può sembrare una ovvietà ma vi assicuro che non lo è. È importante stabilire dei momenti di dialogo, nei quali si permetterà agli alunni di esprimere i propri pensieri, perché i bambini e i ragazzi sapranno di avere del tempo per essere ascoltati. Si possono dare dei tempi precisi, facendo parlare due o tre studenti alla volta, in modo che questi momenti non diventino troppo lunghi, altrimenti diventerebbe difficile gestirli.

Come abbiamo scritto in precedenza, l’accoglienza non si esaurisce nei primi giorni di scuola perché punta alla creazione di un gruppo collaborativo e costruttivo.

Conosciamo tutti il cooperative learning, o apprendimento cooperativo, metodologia alla base della nuova formazione dei docenti tutti in un’ottica inclusiva, contemplata tra l’altro nelle Indicazioni Nazionali 2012.

Questo genere di attività, se praticate abitualmente, aiutano nella costruzione di gruppi classe uniti e solidali. Tra gli altri, ricordiamo gli studi di M. Deutsch sull’interdipendenza positiva e sulla risoluzione dei conflitti.

Il cooperative learning non è una formula magica che risolve tutte le tensioni, ma è una metodologia che, facendo leva sul senso di appartenenza, esalta le differenze individuali nella realizzazione di un prodotto del gruppo. Ognuno ha un ruolo preciso e svolgerlo con impegno porta alla buona riuscita del risultato finale.

Tutto questo ben si collega al programma di educazione civica, obbligatorio dalla L.92/2019 che mira alla formazione di un cittadino europeo che sappia riconoscere i diritti degli altri e rispettare le regole della convivenza civile.

È importante che il docente si mostri facilitatore ma anche guida, organizzando i gruppi in modo da affidare i ruoli in base alle capacità di ognuno, tenendo conto delle varie dinamiche presenti in classe, facendo ruotare di volta in volta i membri per favorire l’assunzione di compiti diversi, per comprendere la responsabilità e l’impegno che ogni ruolo richiede.

Non è importante arrivare primi, è importante imparare a lavorare insieme.

ESEMPIO

Primaria: educazione civica, geografia, storia

Partendo da un momento di riflessione condivisa, legata alle vacanze appena trascorse, si chiederà ai alunni se hanno avuto modo di visitare qualche luogo culturale, chiedendo quale tipo di monumento, secondo il loro parere, rappresenti l’Italia. Si introdurrà quindi il concetto dell’importanza dei monumenti storici quali testimonianze del nostro passato ed espressione culturale di un paese. Si può sottolineare come l’Italia rappresenti un unicum nel mondo per presenza di monumenti storici e/o archeologici.

A questo punto si potrà lavorare solo su monumenti italiani (il Colosseo, la torre di Pisa, gli scavi di Pompei ed Ercolano, …), oppure ampliare il lavoro sui monumenti europei, chiedendo agli studenti di scegliere quali sono ritenuti rappresentativi nelle altre nazioni.

Dopo aver registrato i monumenti scelti, il cui numero sarà pari ai gruppi che si intendono formare, si procederà affidando a ciascun gruppo il compito di fare una ricerca su quel monumento, che alla fine porterà alla creazione di un elaborato che illustri, con disegni, foto, didascalie, brevi testi illustrativi, ecc. il monumento scelto.

Nell’organizzazione del lavoro, all’interno del gruppo verrà scelto lo studente che avrà il compito di cercare le immagini, un altro che dovrà fare i disegni, un altro ancora che dovrà scrivere le didascalie, …

Si potrà optare sia per i tradizionali cartelloni, sia per la realizzazione di un PowerPoint o un breve video, e ogni gruppo dovrà illustrare il proprio lavoro.

L’argomento può cambiare a seconda delle esigenze, invece dei monumenti si può parlare delle stagioni, dei paesaggi (montagna, mare, …), per permettere agli studenti di riprendere o introdurre altri concetti.

Questo genere di attività, resa in modo semplificato, permette periodicamente di sperimentare i gruppi e può portare anche alla costruzione di compiti di realtà.

 

I monumenti italiani

1.    Titolo dell’attività I monumenti italiani
1.    Destinatari Alunni scuola primaria
2.    Discipline coinvolte

Materiali necessari

Educazione civica, geografia, storia, italiano
Materiali necessari: LIM, immagini stampate dal web, schede didattiche, disegni,ecc…
3.    Metodologie Brainstorming, circle time, peer to peer, cooperative learning.
4.    Prerequisiti della classe -Saper lavorare in gruppo

-Saper effettuare ricerche sul web

5.    Competenze Al termine dell’attività lo studente sarà in grado di:

• individuare e descrivere i monumenti italiani più rappresentativi

–        Lavorare in autonomia e rispettare il proprio ruolo all’interno del gruppo

6.    Obiettivi di apprendimento per la classe -Collocare i monumenti nel contesto storico e geografico
 7. Breve descrizione dell’attività Fase 1: brainstorming

Fase 2: ________

 

7.    Valutazione Individuale: elaborato scritto

Lavoro di Gruppo: prodotto finale

 

 

Come sempre, auguro a tutti un buon lavoro! Fateci sapere nei commenti se le nostre idee sono state utili!

A presto.

 

 

Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.