consiglio dei ministri

Approda oggi in Cdm il Ddl contenente la formalizzazione delle ipotesi di riforma della scuola annunciate ripetutamente per tutta l’ estate dal Ministro, oramai note come “riforma Valditara”.

Il Ddl che arriverà oggi in Consiglio dei Ministri (ma che potrebbe trasformarsi anche in più provvedimenti da sottoporre al voto in Parlamento) si occupa della riforma del voto di valutazione del comportamento e delle sospensioni per gli allievi “indisciplinati” assieme al rilancio della filiera tecnico-professionale attraverso la sperimentazione su larga scala di un rinnovato modello 4+2, percorsi di diploma quadriennale più due ulteriori annualità negli Its Academy.

Condotta e sospensioni

Le regole attuali sono state stabilite dal decreto Gelmini del 2008, e prevedono che ogni scuola debba fissare un elenco di sanzioni correlate a determinate mancanze disciplinari, con un principio di gradualità rispetto alla gravità del fatto accaduto e l’infrazione disciplinare non può influire sulla valutazione del profitto. Le sanzioni che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica sono adottate dai consigli di classe, mentre per sanzioni superiori a 15 giorni o che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato, interviene il consiglio di istituto secondo regole e procedure a tutela dell’ alunno.

Il Ddl in discussione prevede una serie di novità, che entreranno in vigore solo dopo l’approvazione da parte delle Camere, la conversione in legge e l’attuazione.

Il voto in condotta viene anzitutto ripristinato alle scuole medie, sarà espresso in decimi e farà media. Per le scuole superiori il voto inciderà sui crediti per l’ammissione alla maturità (il punteggio più alto del credito scolastico spettante sulla base della media dei voti riportata nello scrutinio finale può essere attribuito se il voto di comportamento assegnato sarà pari o superiore a nove).

Stretta anche sulla bocciatura. L’assegnazione del cinque potrà avvenire con meno vincoli formli, anche a fronte di comportamenti che costituiscano gravi e reiterate violazioni del regolamento di Istituto.

L’ altra novità è che l’assegnazione del sei in condotta nella scuola superiore genererà un debito scolastico  in materia di educazione civica, che dovrà essere recuperato a settembre con una verifica che avrà come oggetto i valori costituzionali e i valori di cittadinanza.

In caso di sospensione fino a due giorni lo studente sarà coinvolto in attività scolastiche (assegnate dal consiglio di classe) di riflessione e di approfondimento sui temi legati ai comportamenti che hanno causato il provvedimento, a cui seguirà un elaborato critico su quanto è stato appreso e che sarà oggetto di opportuna valutazione da parte del consiglio di classe. Per le sospensioni oltre i due giorni, lo studente dovrà svolgere attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate. Tali attività, se deliberate dal consiglio di classe, possono proseguire anche dopo il rientro in classe, secondo criteri di temporaneità, gradualità e proporzionalità.

Il nuovo modello 4+2

L’ altro caposaldo della riforma Valditara prevede il rilancio dell’intera filiera tecnico-professionale con l’avvio, dal 2024/25, di una sperimentazione in larga scala del modello 4+2, percorsi quadriennali più due ulteriori annualità negli Its Academy (riguardante fino a un massimo del 30% di istituti tecnici e professionali del territorio).

E’ previsto un ampio utilizzo della formazione “on the job” e dell’apprendistato formativo, il rafforzamento delle materie di base (in particolare italiano e matematica), la docenza di esperti provenienti dal mondo produttivo e professionale per ampliare l’offerta didattica attraverso laboratori pratici e una spinta all’internazionalizzazione con più scambi e soggiorni di studio, stage all’estero.

Gli obiettivi

Le misure previste dal Ddl mirano a contrastare il bullismo e la violenza a scuola, rafforzando la valutazione del comportamento e le sanzioni applicabili in caso di gravi violazioni. La tesi è che il ripristino del voto in condotta alle scuole medie, il suo peso maggiore sul credito scolastico per l’ammissione alla maturità e l’ aumento di peso nella decisione della bocciatura, abbiano un effetto deterrente nei confronti di comportamenti illeciti da parte degli studenti.

Le nuove regole sulle sospensioni, che prevedono il coinvolgimento degli studenti in attività di riflessione e approfondimento sui temi legati ai comportamenti che hanno causato il provvedimento, puntano a favorire il recupero e il reinserimento degli studenti nella comunità scolastica.

La sperimentazione del modello 4+2 nella filiera tecnico-professionale ha l’obiettivo di rendere più efficace e attrattiva questa offerta formativa, in linea con le esigenze del mercato del lavoro.

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