“Ogni volta che una ragazza o un ragazzo si trovano in situazioni di pericolo a scuola, viene stravolto completamente qualunque senso delle cose. L’assurdo diventa realtà: la scuola, il luogo per eccellenza deputato allo sviluppo e alla realizzazione della persona umana, diventa il luogo della sua negazione”.

Queste le parole del Ministro dell’Istruzione e del Merito On. Prof. Giuseppe Valditara, in occasione della “Giornata Nazionale per la sicurezza nelle scuole”, lo scorso 22 settembre 2022.

Da allora poco pare essere cambiato: sono all’ordine del giorno le notizie riportate da tutti gli organi di informazione, su tutto il territorio nazionale, che narrano di edifici scolastici con danni strutturali più o meno gravi.

Studenti e docenti costretti a trasferirsi presso altri plessi per permettere lavori di ristrutturazione o, sovente, di veri e propri interventi straordinari di messa in sicurezza.

Non per ultimi, per citare la città di Cagliari, il crollo di una porzione di una facoltà universitaria e l’intervento sull’edificio di una scuola primaria del capoluogo.

Un problema atavico che affonda le radici nella mancanza di programmazione in materia di edilizia scolastica, e i sempre più ridotti fondi messi a disposizione dal Governo centrale agli Enti Locali, che non possono intervenire tempestivamente.

La cultura della sicurezza è la base per una società proiettata verso il futuro.

Questo Coordinamento chiede un monitoraggio capillare di tutti gli edifici scolastici della Regione Sardegna, con la pubblicazione dei dati rilevati, e la costituzione di osservatori sull’edilizia scolastica a livello regionale, provinciale e comunale.

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