Non è colpa vostra ragazzi, ma del sistema di reclutamento degli insegnanti che in Italia è tutto sbagliato: il precariato a cui ci costringono è troppo lungo e si cambia scuola molto spesso, la maggior parte di noi cambia anche ogni anno, perché ci mandano dove serve. Per conseguire il ruolo siamo poi costretti ad allontanarci da casa o addirittura a scegliere tra famiglia e lavoro, ecco che poi ognuno fa ciò che può per provare ad avvicinarsi, ed anche questo si traduce ancora in cambiamento. Tuttavia voi avete il vostro gruppo classe e dovete restare uniti perché quello resterà anche oltre, anche per sempre: alle superiori nascono le amicizie più importanti della vita, se vi vorrete bene e vi rispetterete l’un l’altro affronterete insieme tutte le avversità, anche se cambieranno i professori; quando ciò accadrà vi capiterà qualcuno di noi più simpatico, qualcuno più antipatico, quello bravo a spiegare e quello meno bravo, voi ci osserverete, riderete di noi se siamo buffi o ne parlerete bene se vi piace come siamo, ci criticherete o ci ammirerete imparando col tempo a prendere il meglio da ciascuno di noi comprendendo anche le nostre debolezze, come il fatto che siamo umani ed è altrettanto difficile per noi cambiare scuola ogni anno. In verità, per certi versi lo è di più, perché i Prof non hanno quasi mai un gruppo di amici che li sostiene nella nuova scuola e ogni volta devono iniziare tutto daccapo, farsi conoscere e farsi valere, perché ogni anno, ovunque andranno, saranno gli ultimi arrivati, anche se di questo non vi parlano mai.
Prof ma voi siete di ruolo mica ve ne andrete?
Dovrei dirvi che spero tanto di sì perché viaggio per 6 ore ogni giorno per venire a scuola, ma farlo per me è difficile perché ho già in mente tante cose belle che potremmo fare insieme e questa scuola è per me un’ottima dimensione lavorativa. Vedremo come andrà ma voi non dovete scoraggiarvi. Anch’io vengo dal Classico e non sapete quanto avete fatto bene a fare questa scelta, è proprio questa che vi aiuterà nella vita: un giorno sarete contro corrente in un sistema che ci vuole tutti omologati e ignoranti, mentre voi sarete in grado di dire NO e di scegliere in modo critico cosa vi rende più felici senza perdere di vista i vostri obiettivi, anche quando tutto vi remerà contro e in tanti proveranno a farvi cambiare idea; lo studio è l’unico modo per raggiungere la piena espressione della vostra personalità e dei vostri talenti, è l’unico modo per essere liberi e quando ciò accadrà la società potrà contare su di voi per diventare migliore. Tutte le nostre speranze sono nei ragazzi che studiano. Voi che avete già capito che lo studio è importante facendo questa scelta, vi state dando già adesso la possibilità di confrontarvi con qualunque interlocutore senza mai aver paura di non esserne all’altezza, dal più modesto al più pregevole, sapendo sempre come porvi e cosa dire. Ci torneremo su questo, adesso però mi fermo perché ho parlato troppo e sta per suonare la campanella per l’intervallo.
No Prof continuate, abbiamo altri dieci minuti perché oggi usciamo prima e l’intervallo non lo facciamo.

Ai miei adorati alunni di oggi e a tutti quelli di sempre, che non sanno spiegare la continuità didattica ma ne subiscono gli effetti ogni giorno, pur meritando molto di più.

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