Sul numero minimo di formazione delle classi scolastiche in territori con esigenze particolari finalmente qualcosa si muove: a sostenerlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, dopo avere appreso le intenzioni del Governo sulla materia. “Le nuove norme che si vorrebbero approvare – dichiara il sindacalista all’Agenzia Teleborsa – portano delle deroghe ai criteri sulla formazione delle classi, in particolare nelle piccole isole e nelle zone montane, dopo il dimensionamento che è stato approvato lo scorso anno in Legge di Bilancio. Per noi è una risposta chiara quella che finalmente arriva, anche per le carenze di organico che hanno le scuole”.

Secondo il leader del giovane sindacato rappresentativo è un bene che il numero di alunni iscritti non rappresenti più il parametro decisivo per la formazione delle classi: “è evidente che occorre superare un mero criterio numerico e stare attenti alle esigenze del territorio” che “è veramente particolare dal punto di vista morfologico e orografico: abbiamo più di 33 piccole isole e il legislatore l’anno scorso è intervenuto per ristorare e premiare, attraverso delle indennità, il personale che lavora in questi luoghi. Bisogna ripercorre questa linea e non bisogna permettere lo spopolamento di quelle terre”.

“In questi giorni – ha conclusione il presidente nazionale Anief – abbiamo tenuto delle assemblee a Ischia, Capri e Procida e continueremo a tenerle in tutte le piccole isole e nelle zone montane, perché il sindacato deve essere” presente soprattutto “lì dove c’è più bisogno. Questi luoghi sono l’unico presidio dello Stato e c’è bisogno che lo Stato dia loro attenzione”, ha concluso Pacifico.

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