Nelle scuole che adottano la settimana corta, con le lezioni dal lunedì al venerdì, è sempre più frequente la pratica della riduzione dell’orario di lezione, che può portare l’unità oraria dai tradizionali 60 minuti a soli 50 o 55 minuti.

Questa modifica solleva interrogativi riguardo a come influisce sull’orario di servizio dei docenti e se vi è l’obbligo di recuperare i minuti persi.

Esaminiamo attentamente la normativa e le diverse casistiche.

Riferimenti Normativi:


Per cominciare, è fondamentale sottolineare che la normativa scolastica prevede la possibilità di ridurre l’orario.

Il Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 275/99, all’articolo 4, comma 2, stabilisce che le scuole, nell’esercizio della loro autonomia didattica, possono adattare gli orari delle lezioni e delle attività in base alle specifiche esigenze degli studenti e alle modalità di apprendimento.

Tuttavia, in alcune scuole in cui si applica la riduzione dell’ora di lezione da 60 a 55/50 minuti, potrebbe sorgere la richiesta da parte del Dirigente scolastico di recuperare i minuti persi da parte dei docenti.

Questo può rappresentare una soluzione per affrontare le supplenze quotidiane, tenendo conto che una diminuzione di 5 minuti per ogni lezione, moltiplicata per le 18 ore di servizio settimanali, porta a una perdita di 90 minuti, cioè un’ora e mezza.

Ma questa richiesta è conforme alla normativa vigente?

Casi in cui il Recupero non è Richiesto:


L’articolo 28, comma 8 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2006/2009, ancora in vigore, specifica che per quanto riguarda la riduzione dell’ora di lezione per “cause di forza maggiore determinate da motivi estranei alla didattica,” la materia è disciplinata da circolari ministeriali, in particolare la n. 243 del 22.9.1979 e la n. 192 del 3.7.1980, e dalle successive circolari che le confermano.

Queste circolari stabiliscono che non è necessario effettuare alcun recupero se la riduzione è dovuta a motivi estranei alla didattica, come ad esempio il pendolarismo degli studenti.

Casi in cui il Recupero è Obbligatorio:


Tuttavia, quando la riduzione dell’ora di lezione è motivata da ragioni didattiche, sussiste l’obbligo di recuperare i minuti persi, sia per i docenti che per gli studenti, come previsto dall’articolo 28, comma 7 del CCNL 2006/2009.

In questo caso, il Collegio dei docenti è responsabile di definire la modalità di recupero, che dovrebbe essere proporzionata al tempo “perso” in termini di insegnamento.

In conclusione, la riduzione dell’orario di lezione può comportare la necessità di recuperare i minuti persi, a seconda delle circostanze e delle norme vigenti.

La decisione finale spetta al Collegio dei docenti, che deve prendere in considerazione attentamente le ragioni di questa riduzione e pianificare il recupero in modo coerente con le finalità didattiche della scuola.

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