Sconti per i docenti

Sconti per i docenti. L’idea di Valditara operativa dal 9 ottobre. Strategia per distrarre dalla mancanza di risorse? Probabile

Sconti per i docenti. La proposta di Valditara

Sconti per i docenti. Essi potranno accedere a delle facilitazioni per l’acquisto di prodotti e servizi. Nella lettera inviata ai docenti si legge: “la scuola è centrale nell’agenda di questo Governo, perché è qui che si costruisce il futuro dei nostri giovani e del nostro Paese. Fondamentale a tale fine è la funzione svolta dai docenti e da tutto il personale che nella scuola e per la scuola opera…In tale contesto e grazie alla forte sinergia tra istituzioni e imprese, ho pensato di intervenire con un piano sperimentale di potenziamento di “misure di welfare”, riconoscendo specifici benefits a vostro favore nella fruizione agevolata di alcuni beni e servizi. A tal fine, sono stati perfezionati, in via sperimentale, accordi che prevedono agevolazioni nel settore dei trasporti con i seguenti operatori nazionali: Trenitalia, Italo e ITA Airways; misure estese anche alla fruizione di alcuni servizi presso gli Aeroporti di Roma – Fiumicino e Ciampino. Infine, in attuazione di quanto stabilito con la sottoscrizione del Protocollo d’intesa con l’Associazione Coldiretti vengono riconosciute misure di favore per l’acquisto di prodotti e l’utilizzo di servizi nei mercati e negli agriturismi, proposte dagli aderenti all’Associazione”.

Strategia per distrarre? Probabile

Immediatamente la lettera ha fatto il giro del Web. I sindacati hanno espresso la loro contrarietà. Innanzitutto evidenziano il carattere paternalistico (G. Fracassi, Flc Cgil) e la mancanza di una preventiva consultazione “Insulto alla legge che non viene rispettata: “il salario si contratta e non si elargisce paternalisticamente. Insulto al Sindacato a cui si fa un discorso ufficiale e poi, con procedura autoritaria, lo si scavalca“.
La proposta del Ministro operativa da domani 9 ottobre, è sospetta nel voler distrarre i docenti dalle risorse che non arriveranno e finalizzate al contratto. Nei giorni precedenti il Ministro ha chiesto risorse aggiuntive per la scuola, consapevole che non potranno arrivare dal PNRR (tesi sostenuta da sempre dallo scrivente)  “ho fatto delle richieste al ministero dell’economia, ci confronteremo per le risposte a queste istanze. Vediamo nelle prossime settimane, io ho fatto delle richieste molto precise e ci confronteremo per capire quali di queste richieste possono essere accolte” (Sky 20 anni). Indirettamente G. Giorgetti (Ministro Mef) ha risposto chiedendo sacrifici per 2 miliardi di €.
Risulta poco credibile l’ipotesi di avere un anticipo entro dicembre, come annunciato da Il Messaggero  (7 ottobre“Statali, aumenti entro Natale“). Come sostenuto da Money.it si tratta di un trucco contabile. Si legge, infatti Nel dettaglio, come ci spiega Il Sole 24 Ore, la motivazione per cui le risorse per la contrattazione verranno stanziate nel 2023 e non nella prossima manovra è prettamente tecnica, una decisione motivata dalla necessità di caricare sul deficit di quest’anno una parte di spesa che altrimenti non sarebbe gestibile sui saldi del 2024″

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