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La sentenza del TAR di Aosta che ha stabilito la promozione di un alunno nella scuola secondaria di primo grado con 7 insufficienze riportata dalla Stampa e ripreso oggi da Antonio Scarpellino ci deve far riflettere.

Poiché il TAR non può mai entrare nel merito ma solo su vizi di forma, sapendo quando è delicato il momento della valutazione finale sotto più profili e non essendo gli insegnanti esperti di diritto amministrativo, sarebbe il caso di proporre dei corsi di formazione al fine di limitare l’invadenza di genitori e Tribunali amministrativi nelle valutazioni scolastiche.

Libero Tassella SBC

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