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Impossibili da gestire senza un’azione continua di vigilanza a stretto contatto con i giovani e i giovanissimi fruitori compulsivi della rete, i pericoli del web si materializzano nella quotidianità lasciando spesso i genitori e gli insegnanti in difficoltà nel controllo e nell’intervento educativo, soprattutto perché privi di un’opportuna preparazione a loro dedicata. Nelle province della Sicilia orientale, a beneficio degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, è da tempo in atto un’azione educativa volontaria che vede Salvo Troina protagonista ad ampio raggio di un intervento che, per nulla confinato all’interno delle aule scolastiche, si rivolge con elevata professionalità anche in direzione di anziani e donne, a loro volta destinatari di attenzioni formative e di tutele. Salvo Troina, dopo una lunga carriera di funzionario della Polizia Postale con la qualifica di Sovrintendente Capo, mosso da un lodevole spirito di servizio, dedica oggi molto del suo tempo libero al contrasto delle dipendenze da alcool e droga, all’uso incontrollato dei social e del web e prova ad arginare le pericolose conseguenze, talvolta estreme, che investono i giovani e i giovanissimi frequentatori del web. Contemporaneamente musicista, maestro di musica e compositore con una lunga carriera concertistica e teatrale all’attivo, Salvo Troina utilizza spesso la musica, la recitazione e il canto per mettere in scena temi di grande valore sociale e di rilevanza educativa.

‘Educare, non vietare’ è il motto utilizzato per condurre i giovani ad una navigazione consapevole coinvolgendo gli adulti di riferimento, insegnanti e genitori, attraverso l’informazione puntuale dei pericoli e fornendo loro delle strategie utili ad arginare i problemi. Nel corso delle presentazioni, dalle caratteristiche interattive, vengono illustrati i pericoli annidati nella piattaforma per bambini You Tube Kids e mostrate, a titolo di esempio, ElsaGate con le foto e i video che incidono sulla psiche del bambino, Blue whale, dai contenuti emulativi preoccupanti, Jonathan Galindo che, con la faccia da Pippo, propone delle challenger pericolose che, seppure non più in uso, potrebbero tornare camuffate sotto altro nome ed è dunque bene conoscerle.

Il bullismo e il cyberbullismo

Fenomeni di elevata pericolosità sociale, il bullismo e il cyberbullismo sono diffusi nei social ma vengono praticati anche nelle chat giovanili solitamente attraverso modelli proposti dagli influencer che, in molti casi, condizionano in negativo il comportamento dei ragazzi, come spesso testimoniato dagli episodi riportati dalle cronache. Durante le presentazioni viene illustrato il Groming, riferito all’adescamento online dei minori, il diffusissimo Sexing che favorisce la condivisione in rete di immagini e video espliciti e che possono avere esiti virtuali di più difficile controllo e le challenger pericolose sul noto social tik tok. Non sono inoltre da sottovalutare i giochi pericolosi del Net Gaming, diffusi e praticati dai ragazzi e che, nel creare dipendenza, catturano l’attenzione in forma morbosa e inducono il minore all’isolamento fino all’abbandono della scuola e, in alcuni casi, ad evolvere nella forma più grave di isolamento, l’Ikikomori.

Gli odiatori del web

Haters e hate speeck sono pericolosissimi perché incoraggiano l’odio tra persone appartenenti a gruppi di diversa provenienza etnica, religiosa e orientamento sessuale, mettono seriamente a rischio le vittime, solitamente quelle più vulnerabili appartenenti alle minoranze e sono in grado di destabilizzare l’assetto sociale di un’intera comunità con conseguenze non sempre prevedibili. Il Body Shaming è un fenomeno diffusissimo da considerare con attenzione perché comporta la derisione del corpo e l’instaurarsi di uno sgradevole senso di disagio nelle giovani vittime che può, nei casi più gravi, minare in forma seria l’equilibrio psicologico.Consapevole della necessità di informare nel più ampio modo possibile gli insegnanti e i genitori, Salvo Troina affronta, a scopo preventivo, anche i più complessi problemi off line quali il consumo della droga inodore e insapore che circola tra i giovani a costi bassissimi e che crea stordimento in chi la assume a sua insaputa.

La musica, il canto e il ballo sono strumenti efficaci per educare e contrastare i pericoli del web.

Lo spettacolo teatrale che ha come titolo ‘La mia vita nei social’, destinato agli alunni delle scuole a scopo educativo, costituisce un mezzo efficace, non noioso o paternalistico, per trasmettere ai giovanissimi allievi messaggi positivi alternativi alla pericolosa pratica compulsiva del web. Avvalendosi di testimonianze video di ragazzi già vittime della rete e con la collaborazione dei docenti, il M° Troina attiva una comunicazione informale che utilizza la musica, il canto e il ballo per riflettere sui pericoli di una navigazione priva di consapevolezza. Un’attenzione particolare viene inoltre riservata all’educazione precoce delle alunne e degli alunni al rispetto reciproco e all’individuazione di comportamenti individuali che potrebbero con il tempo degenerare in violenza. Lo spettacolo teatrale ‘L’amore non prevede violenza’, messo in scena nei locali scolastici degli istituti delle province della Sicilia orientale, è stato concepito per ribadire l’assoluta condanna dei femminicidi e la contemporanea risposta corale di vicinanza, amore e condivisione di sentimenti positivi generati dalle emozioni e dalle condivisioni manifestate sul palco dagli stessi alunni.

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