Il sindacato ANIEF avvia i ricorsi gratuiti per far ottenere anche a tutto il personale docente, Ata ed educativo a tempo determinato l’emolumento previsto dal Decreto Anticipi solo per il personale di ruolo. Ogni precario ha la possibilità concreta di recuperare fino a 1.500 euro. Adesioni on line aperte sul portale ANIEF.

Il decreto-legge 18 ottobre 2023 n. 145 ha previsto per i dipendenti pubblici a tempo indeterminato un anticipo di 2 miliardi di euro, da corrispondere come una tantum pari al valore annuo dell’indennità di vacanza contrattuale moltiplicato per 6,7 volte. Per il personale della scuola si tratta, in media, di un aumento di circa 100 euro in più al mese che sarà corrisposto anticipatamente in un’unica soluzione già a dicembre 2023. Peccato, però, che la norma escluda tutto il personale con contratto a tempo determinato. Per questo motivo, ANIEF avvia uno specifico ricorso gratuito per consentire a tutto il personale docente, ata ed educativo precario di recuperare l’emolumento spettante.

“Come ANIEF – dichiara il presidente nazionale, Marcello Pacifico – siamo soddisfatti che il governo abbia accolto la nostra richiesta di aumentare l’indennità di vacanza contrattuale di 100 euro al mese per dar respiro al personale dipendente dello Stato, a partire da quello scolastico; tuttavia non siamo disposti ad accettare alcuna forma di discriminazione a carico dei precari, che in questi anni abbiamo tutelato ai tavoli di contrattazione e, quando necessario, anche in ogni sede giudiziaria italiana ed europea. L’anticipo sul prossimo contratto collettivo deve essere riconosciuto anche ai precari, se il decreto non sarà modificato siamo pronti a impugnarlo”.

L’adesione al ricorso, aperto gratuitamente a tutti coloro che hanno o hanno avuto un contratto a tempo determinato nella scuola statale nel 2022 e/o nel 2023, va effettuata sul portale ANIEF. Con le stesse modalità, il sindacato ha garantito ai lavoratori ricorrenti il recupero della carta del docente anche ai supplenti nonché degli scatti di anzianità, dei risarcimenti, del salario accessorio sul principio della parità di trattamento sancito dalla Corte di Giustizia europea.

Per ulteriori informazioni e per aderire al ricorso, cliccare qui.

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