“Le regole e i requisiti che i nuovi docenti devono seguire per raggiungere la stabilità nel mondo della scuola”

L’anno scolastico 2023/24 è un periodo di grande importanza per i docenti neoimmessi in ruolo. La normativa di riferimento per loro è il DM 206/2022, e il percorso verso l’ottenimento di una posizione stabile varia a seconda delle diverse categorie di docenti.

Ci sono quattro principali canali attraverso i quali i docenti neoimmessi possono raggiungere la stabilità nella professione:

  1. Graduatorie ad Esaurimento e Graduatorie di Merito: I docenti provenienti da queste graduatorie vengono confermati in ruolo alla fine del loro percorso.
  2. Concorso Straordinario Bis: Docenti in questa categoria devono seguire un anno di prova e acquisire 5 CFU per ottenere la stabilità.
  3. GPS Sostegno/Elenco Aggiuntivo: Questi docenti sono assunti a tempo determinato e seguono un anno di prova. La novità è l’introduzione di una lezione simulata per i docenti neoimmessi da GPS.
  4. Altri Docenti: Le regole variano a seconda della categoria, ma tutti devono superare un anno di prova e, in alcuni casi, acquisire 5 CFU.

Per i docenti del primo gruppo, la stabilità viene garantita subito dopo l’anno di prova. Tuttavia, per gli altri gruppi, la stabilità viene ottenuta solo dopo il superamento delle prove finali.

L’anno di prova e formazione nel 2023/24 coinvolge una varietà di docenti, tra cui neoassunti a tempo indeterminato, docenti che passano da un ruolo all’altro e altri con situazioni specifiche.

Le attività di formazione, che comprendono almeno 50 ore di impegno, sono finalizzate a consolidare le competenze richieste e devono essere svolte in aggiunta alle attività ordinarie.

La verifica degli standard professionali del personale docente è basata su criteri definiti dalle istituzioni scolastiche.

Per superare l’anno di prova, i docenti devono svolgere almeno 180 giorni di calendario di servizio e 120 giorni di attività didattica. La legge regola i giorni da conteggiare in diverse situazioni, come aspettative o cattedre ridotte.

I docenti in regime di part-time vedono il numero di giorni ridotto in proporzione.

Un bilancio delle competenze e un patto per lo sviluppo professionale vengono stabiliti tra dirigente scolastico e docente in anno di prova, tenendo conto delle necessità dell’istituzione scolastica.

Le attività formative, per un totale di 50 ore, includono incontri, laboratori formativi, osservazioni in classe e formazione online.

Un portfolio professionale documenta il percorso del docente, compreso il bilancio delle competenze iniziali e finali. Alla fine del percorso, il docente affronta un colloquio finale.

Una novità di quest’anno è la lezione simulata, che mira a colmare il divario tra docenti con concorso e docenti immessi da GPS. Questa prova, regolamentata dal DM 119/2023, verifica le competenze didattiche e si svolge su tracce specifiche.

Quest’anno, i docenti che superano le prove saranno assunti a tempo indeterminato dal 1 settembre 2024.

In sintesi, l’anno scolastico 2023/24 presenta un intricato percorso di immissione in ruolo definitiva per i docenti neoimmessi, con regole e requisiti che variano a seconda delle categorie e delle situazioni individuali. La formazione, la verifica delle competenze e la lezione simulata sono passaggi cruciali verso la stabilità nella professione docente.

 

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