I precari dicono che non sono sostenuti dai docenti di ruolo, mi domando quando è capitata una cosa simile, quando i precari saranno di ruolo non sosterranno i precari. Ma i precari non si sostengono neppure tra loro, sono divisi a volte portatori di interessi contrapposti.

Questo è un lavoro in cui ciascuno pensa solo per sé e a se stesso e vede il problema solo quando è il suo problema, se non lo riguarda, il problema non è esiste neppure.

Quando poi ha un problema e solo allora cerca solidarietà, quando non è il suo problema non dà alcuna solidarietà, la solidarietà non esiste tra i docenti, credo non sia mai esistita e credo non esisterà mai.

I docenti indistintamente precari o di ruolo eternamente divisi, passivi, individualisti pensano solo a sé stessi e non hanno alcuna cognizione né volontà di appartenere a un determinato gruppo di lavoratori.

I docenti precari non sono solidali tra loro, altrettanto i docenti di ruolo, i docenti precari e di ruolo non sono solidali tra loro, la parola insegnante e quella solidarietà sono un ossimoro. Ciascuno per sé a coltivare il proprio orticello attendendo di diventare di ruolo o attendendo di andare in pensione.

Libero Tassella SBC

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