Anticipi scuola 2024

Anticipi scuola 2024. Dopo le dichiarazioni roboanti sulla valorizzazione dei docenti, torna la realtà nera dei numeri. (tabella Flc-Cgil). Ovviamente tutti da confermare

Anticipi scuola 2024, le prime dichiarazioni

Anticipi scuola 2024. La decisione del Governo è stata ampliata dagli organi di stampa e dal Ministro G. Valditara. Quest’ultimo ha voluto rimarcare la particolare attenzione che il Governo Meloni esprime verso la scuola. Diverse sono le dichiarazioni di G. Valditara.  Quella che sintetizza efficacemente il suo pensiero è la seguente: “La legge di bilancio di quest’anno stanzia 5 miliardi di euro a decorrere dal 2024 per rinnovare i contratti del pubblico impiego: una parte consistente di tali risorse andrà al comparto istruzione, che conta circa 1,2 milioni di lavoratori. Un risultato di cui, in un contesto finanziario complicato, siamo particolarmente orgogliosi, perché consente di tutelare e valorizzare i salari di tutto il personale scolastico con aumenti significativi, e di farlo in tempi rapidi, come avevamo chiesto“.
Dal mondo sindacale arriva la soddisfazione del sindacato Anief che evidenzia l’ascolto attivo del Governo, nel recepire la richiesta di 100 € in busta paga (gennaio 2024-dicembre 2024). In queste ore sta seguendo il rilancio per una copertura anche del 2022 e 2023. Difficile comprendere da quale tesoretto il Governo tirerà fuori i soldi necessari.

La dura realtà dei numeri

Fin qui i proclami, le dichiarazioni finalizzate a mettere in evidenza l’attenzione del Governo e l’efficacia dell’azione sindacale. Personalmente ho sempre diffidato della bontà della decisione del governo. E’ stata la mossa del cavallo del Governo Meloni stanziando un anticipo-una tantum  “degli aumenti contrattuali previsti e finanziati per il 2024, aumentato per l’ occasione oltre le soglie abituali e pagato tutto in una volta. Poi l’ aumento di un centinaio di euro (anche qui medi) a partire da gennaio, stavolta effetto del taglio del cuneo fiscale combinato con la riforma dell’ Irpef” (Norberto Gallo). Aggiungo, come ho più volte scritto, il Governo ha avuto il colpo di genio di trovare la soluzione massmediaticamente efficace per nascondere un trucco contabile ipotizzato dieci giorni prima dell’annuncio della legge di Bilancio.
A questo occorre aggiungere un nuovo elemento. Flc-Cgil ha elaborato una tabella dove si evidenzia la realtà: il Governo ha risparmiato, elargendo poche risorse relative all’anno 2024 e dimenticando i due precedenti.

Sui numeri cade ogni propaganda. La colonna “Differenza…” (ultima a destra) presenta sempre il segno meno, qualunque sia il grado di scuola e la mansione svolta. Ovviamente attendiamo altre tabelle per la conferma dello scenario desolante e che restituisce la triste realtà di una decisione che ha stabilito un’inflazione media nei tre anni del 2%, mentre quella reale è 8-9 volte superiore. Risultato: aumenta il costo della vita! Gli insegnanti, però sono contenti per effetto della montagna di soldi che li sommergerà a fine anno.

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