L’esecutivo del personale ATA è stanco di aspettare le lungaggini del provveditorato di Napoli, che ad oggi ancora sta espletando la graduatoria di prima fascia per le assegnazioni annuali. Il personale ATA iscritto nella graduatoria di terza fascia, si vede obbligato a denunciare alle autorità ministeriali competenti, quali il MIM, questo modus operandi che si protrae da troppo tempo.
Grazie al contatto con un impiegato del provveditorato, siamo venuti a conoscenza del fatto che l’organo competente sopracitato sia a corto di organico. Tre impiegati per una mole di lavoro così grande non possono garantire un servizio più celere, cosa che accade invece in altre regioni.
Questo iter così lungo penalizza migliaia di lavoratori di terza fascia che non hanno la possibilità di lavorare, nonostante i 50 milioni,ed altri 12 milioni dell’agenda del Sud,che il Ministro Valditara ha messo a disposizione delle scuole per sopperire alla mancanza di organico e tutto ciò che da questo ne consegue. Ma purtroppo questi posti sono colmati al momento solo ed esclusivamente da lavoratori provenienti dalla graduatoria di prima fascia.
Questa grave mancanza va risolta con il provveditore Ettore Acerra.
Chiediamo una misura risolutiva urgente.


Non è giusto che tali gravi mancanze ricadano solo e sempre sui lavoratori.
L’esecutivo personale ATA ha chiesto alla politica di intervenire. Oggi chiediamo un intervento al Ministro Valditara, affinché metta un punto a questa situazione intollerabile.
Siamo certi che qualcuno tenterà di propinarci la solita solfa. “Le graduatorie della Campania esplodono”, ci diranno. Ma noi sappiamo che ciò è dovuto alla negligenza degli apparati competenti, e alla cattiva amministrazione. Siamo stanchi, chiediamo solo che sia garantito il nostro diritto al lavoro.
Non è accettabile che in Campania non si rispetti la normativa nazionale secondo la quale l’espletamento delle graduatorie di prima fascia debba avvenire entro i primi giorni di Settembre, affinché le scuole possano ripartire adeguatamente con l’inizio dell’anno scolastico. Napoli, in particolar modo, risulta in ritardo di mesi. Tale situazione impedisce il corretto scorrimento delle graduatorie di terza fascia, con conseguenti ritardi nelle assunzioni, e a discapito anche del buon funzionamento degli stessi istituti scolastici.

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