carta del docente

La Corte di Cassazione con la sentenza pubblicata il 27 ottobre riconosce la Carta Docenti ai precari, la Corte di Cassazione infatti si è pronunciata su un rinvio pregiudiziale del Tribunale di Taranto con ordinanza del 24 aprile 2023, il ricorrente è assistito dall’avvocato Walter Miceli dell’ufficio legale ANIEF. I punti principali della sentenza:

  • La Carta Docenti è riconosciuta anche ai supplenti con incarico al 30 giugno.
  • La Carta Docenti oggi è data anche al personale in ruolo in regime di part time e in anno di prova quindi prima della conferma in ruolo, quindi è un vulnus non darla anche ai precari.
  • È riconosciuto il risarcimento danni per le supplenze anche al 30 giugno.
  • La durata dell’accredito nel borsellino elettronico nella Carta Docenti è biennale anche per i precari. 
  • Il docente decade dalla possibilità di avere la Carta Docenti solo in caso di depennamento dalle GPS, pensionamento, licenziamento, dimissioni ecc..

Questa importante sentenza arriva dopo che  l’ordinanza emessa nella causa C-450/21 il 18 maggio dell’anno scorso dalla Corte di giustizia europea che ha dichiarato incompatibile con l’ordinamento dell’Unione Europea la norma che esclude i docenti precari il diritto di avvalersi dei 500 euro della Carta Docenti.

 Il presidente di Anief Pacifico ha commentato la sentenza “Dopo questa decisione, che riprende un caso analogo portato in Corte di giustizia dell’Unione Europea sempre dai legali Anief, anche i 150 mila supplenti fino al termine delle attività didattiche potranno chiedere il bonus attraverso i ricorsi gratuiti promossi dal nostro sindacato”.

La legge 10 agosto 2023 n. 103 “Salva infrazioni” ha esteso per il 2023 ai precari con la supplenza annuale, escludendo però i precari al 30 giugno. Questo è un altro tassello importante per riconoscere la Carta Docenti a tutti i 200.000 precari, ora i supplenti al 30 giugno potranno sperare di aver riconosciuto questo diritto dal Ministero? 

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