La Uil Scuola Rua, costituitasi ad adiuvandum insieme alla FLC Cgil, accoglie con grande soddisfazione l’ordinanza attraverso la quale il Tar della Campania ritiene fondata e rilevante la questione di legittimità costituzionale sulla norma che prevede il dimensionamento della rete scolastica campana e accoglie la domanda cautelare, sospendendo il D.M. 127/2023 con il quale il ministero aveva dato avvio alla procedura che avrebbe portato a una riduzione delle autonomie scolastiche nella nostra regione.

La Segretaria Regionale Uil Scuola Rua Roberta Vannini afferma: – la nostra Organizzazione è da sempre in prima linea contro il dimensionamento che inciderebbe in maniera negativa sul diritto allo studio di tanti alunni campani e sull’intera comunità educante della nostra regione. Una comunità che combatte contro la dispersione scolastica e per rendere sempre più attrattive ed inclusive le scuole. Le oltre 120 autonomie scolastiche in meno previste dal dimensionamento in Campania comporterebbero la perdita dell’identità di tante istituzioni scolastiche oltre che la riduzione di Dirigenti Scolastici, Dsga , personale ATA e in prospettiva anche di docenti.

L’ordinanza di oggi è un primo risultato positivo che ci auguriamo venga ribadito dalla Corte Costituzionale.

 

Come più volte dichiarato dal nostro segretario generale Giuseppe D’Aprile la scuola – va tenuta fuori dai vincoli di bilancio. E’ questo il principio per sostenere un sistema di istruzione nazionale, moderno e di qualità. Inutile trincerarsi dietro all’analisi demografica perché l’insieme degli studenti della scuola dell’obbligo non è solo un numero, corrisponde a giovani in realtà e condizioni molto diverse, a cui si può dare una risposta a partire proprio dalla dimensione delle classi: 18/20 alunni dovrebbero tornare ad essere uno standard per il nostro Paese“.

Secondo il numero uno della Uil Scuola Rua, “se fossero lungimiranti e se considerassero la scuola determinate per il futuro del paese il tema della denatalità dovrebbe rappresentare una opportunità e non una penalizzazione. Trasformare, quindi, un problema in opportunità“.

 

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