Quando si parla di mal di schiena, non è sufficiente considerare solo la colonna vertebrale, ma risulta fondamenta valutare la qualità della nostra respirazione. C’è una relazione tra il muscolo diaframma e chi soffre di mal di schiena.
Il diaframma è collegato alla colonna vertebrale attraverso legamenti e tessuti connettivi. Quando il diaframma è teso o non funziona correttamente, può influenzare la postura e la stabilità della colonna vertebrale, contribuendo a problemi di mal di schiena.

E’ considerato il principale responsabile della respirazione, situato sotto i polmoni, sotto il cuore e sopra il fegato e lo stomaco. Come tutti il muscoli si contrae (azione attiva) e si rilassa (azione passiva). Nella fase attiva, durante il processo di inspirazione, si abbassa, aumentando lo spazio all’interno del torace e consentendo all’aria di entrare nei polmoni; nella fase passiva il diaframma si alza e l’aria fuoriesce dai polmoni. Una “cattiva”respirazione, provoca l’uso eccessivo dei muscoli accessori della respirazione causando tensione nei muscoli della schiena, fino a creare dolore. Inoltre, lo stress e lo stato emotivo del paziente può causare una respirazione superficiale e un uso limitato del diaframma, il che può anch’esso contribuire ai problemi di mal di schiena.

Esercizi di respirazione e consapevolezza nell’ attivazione del diaframma possono aiutare a migliorare la postura e ridurre il mal di schiena associato a disfunzioni del diaframma. Gli osteopati spesso valutano e trattano il diaframma come parte del loro trattamento, al fine di “liberare” la colonna vertebrale da determinate tensioni. Questo muscolo è in grado di influenzare meccanicamente il funzionamento della schiena. Inoltre può incidere sul sistema nervoso parasimpatico. Tale sistema è responsabile di promuovere il rilassamento e il riposo nel corpo, contrastando l’attivazione del sistema nervoso simpatico, che è associato alla risposta “combatti o fuggi”.

Quando si respira in modo profondo e regolare utilizzando il diaframma, si inviano segnali al cervello per ridurre l’attivazione del sistema nervoso simpatico, promuovendo così la calma e il benessere. Questo è uno dei motivi per cui alcune tecniche di respirazione profonda spesso vengono utilizzate sia come strumento per gestire lo stress, sia per ridurre le tensioni muscolari del nostro corpo. Il diaframma ha anche un’ importanza dal punto di vista circolatorio. E’ direttamente coinvolto nella circolazione sanguigna attraverso il suo ruolo nella respirazione. Quando il diaframma si contrae durante l’inalazione, aumenta lo spazio nella cavità toracica, il che porta all’espansione dei polmoni e all’ingresso di aria ricca di ossigeno. Questo ossigeno viene quindi trasportato dal sangue ai vari tessuti e organi del corpo attraverso il sistema circolatorio. Quindi nella valutazione di un paziente che soffre di mal di schiena, risulta di primaria importanza valutare la “qualità” della respirazione e migliorare l’ utilizzo del muscolo diaframmatico.

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