Sanitari e docenti

Sanitari e docenti. Pessima involuzione culturale. La registra Massimo Gramellini. L’epilogo però non soprende.

Sanitari e docenti. Gli eroi con l’elmetto in trincea

Sanitari e docenti. Sono in sofferenza. La loro considerazione sociale è tornata a livelli pre-pandemici. In altri termini su di loro convergono rabbia e frustrazione che si tramutano in aggressioni verbali e fisiche. Gli eroi contro la pandemia, oggi restano tali, ma per difendersi (sempre più difficile) da chi vuole minare la loro integrità psicofisica.
Questa mattina M. Gramellini nella sua rubrica quotidiana (“Il caffè”) ospitata da “Il Corriere della Sera” tratta sinteticamente il desolante scenario. Il titolo riprende una scena allucinante: “medici con l’elmetto“. Inquietante il messaggio: la militarizzazione, che sta progressivamente colonizzando il nostro mondo, coinvolge anche i medici e di rimando i docenti. Riferendosi ai medici con l’elmetto il giornalista scrive:”Perché c’è solo una cosa che mette più tristezza di un travestimento eccentrico ed è l’essere costretti a farlo per attirare l’attenzione sul primo diritto che dovrebbe essere garantito a tutti: quello di lavorare senza rischiare la pelleLo pensiamo anche ogni volta che viene picchiato un insegnante”. La conclusione è amara: l’assuefazione alla violenza! L’epilogo, però non sorprende: l’esasperata esposizione mediatica al dolore e alla morte, spesso solo raccontati  e non osservati, alza la soglia di sensibilità delle persone. Se poi riflettiamo al trasferimento delle relazioni senza corpo nel Web, allora il cerchio si chiude! Purtroppo!

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