Ritornerà il voto numerico alle scuole elementari e sostituirà il giudizio, introdotto nella scorsa legislatura (“ha creato solo confusione nelle famiglie, complicando il lavoro dei docenti”): ad annunciarlo è la sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti in una recente intervista  rilasciata  all’ANSA .

Sembra che la Sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito ne abbia  già riferito a Valditara, e che si stia valutando l’abrogazione dell’articolo 1 comma 2 bis del DL 22/2020, per tornare alla valutazione dell’ allora ministro Gelmini (2008).

Già durante la campagna elettorale dello scorso anno e poi ancora  a luglio l’on. Frassinetti aveva posto l’attenzione sull’esigenza di cambiare passo nel sistema di valutazione della scuola primaria, voluto dalla ministra Azzolina nel  2020. Se è vero che a quasi tre anni dalla sua introduzione molti insegnanti lamentano ancora difficoltà nel trasmettere alle famiglie il significato intrinseco del  giudizio descrittivo, è tuttavia un dato di fatto che si tratterebbe dell’ennesimo cambio di direzione che il primo ciclo deve assorbire.

Parlando ancora di fascia 6-11 anni, l’on. Frassinetti assicura che l’educazione motoria, per ora introdotta nelle quarte e quinte della scuola primaria, verrà estesa anche alle prime tre classi, con l’obiettivo di favorire la capacità di lavorare in squadra e potenziare gli aspetti di fair play”. Sono già a bando 1740 posti a tempo indeterminato per i docenti specializzati di motoria.

In parallelo verranno potenziati gli impianti sportivi delle palestre scolastiche sia tramite stanziamenti del MIM, sia con i fondi del PNRR, che prevede un asse di intervento per l’edilizia scolastica.

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