MARCELLO PACIFICO - anief

Sul disegno della Legge di bilancio 2024 qualcosa in chiave Scuola si muove, ma le modifiche più importanti cominceranno ad essere esaminate la prossima settimana, quando anche la delegazione Cisal verrà ricevuta dalla V Commissione del Senato congiunta con quella della Camera dei Deputati: “martedì prossimo, il 7 novembre ore 11.45, sarà l’occasione – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, il sindacato che fa capo a Cisal – per presentare le nostre proposte emendative alla manovra in difesa dei diritte del personale del comparto Istruzione, Università e ricerca. Ci sono tante urgenze da affrontare, a partire dalle risorse da destinare ai lavoratori attraverso il rinnovo contrattuale e subito per coprire per intero il gap rispetto all’inflazione”.

 

Pacifico ricorda che il giovane sindacato, “dopo lunghe insistenze, ha finalmente ottenuto lo sblocco dell’indennità di vacanza contrattuale: apprezza davvero la decisione, ma rilanciamo allo stesso tempo i ricorsi per allineare lo stipendio al corretto tasso di inflazione programmata, come prevede la legge, e in più intendiamo recuperare le quote non ancora erogate per il passato, nonché una istanza a parte per garantire la parità di trattamento dei precari. Anche sul personale ATA siamo felici per l’allungamento dei contratti dei supplenti dell’organico aggiuntivo, previste per l’attuazione del PNRR e di Agenda Sud, ma fermarci ad aprile non ha senso considerando che i piano europeo riguarda progetti che dureranno tre anni. Come non riuscirà a dare l’apporto atteso un contingente di meno di 10mila Ata, visto che ne servono almeno il doppio”.

 

Anief protesta, inoltre, perché la Legge di bilancio porterà Quota 104 e disincentivi al pensionamento: “Sul fronte della previdenza – continua il leader del sindacato rappresentativo – servivano misure specifiche per docenti e Ata, che svolgono un lavoro usurante, hanno diritto al riscatto gratuito degli anni di studio universitario, ad agevolazioni fiscali e ad investimenti previdenziali. Inoltre, occorre introdurre una specifica indennità di per chi lavora in sedi scolastiche lontane da casa. E dare il via al piano straordinario di immissioni in ruolo con il doppio canale di reclutamento, attraverso lo scorrimento delle graduatorie per le supplenze, così da garantire finalmente la continuità didattica e abbattere il record dei contratti a termine. Torniamo a che a chiedere con forza – conclude Pacifico – la trasformazione dei posti in deroga con scadenza 30 giugno, ad iniziare dal sostegno, motivo alla base del ‘balletto’ dei supplenti, come pure la cancellazione dei vincoli per la mobilità dei docenti e Ata neo assunti o che chiedono trasferimento”.

 

Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.