“Il Ministero dell’istruzione e del merito non sta liquidando all’associazione “Maestri di Strada” il contributo dovuto per la realizzazione di un progetto per il contrasto della dispersione scolastica in una delle realtà più difficili di Napoli. L’inchiesta del quotidiano Domani, infatti, chiarisce bene come l’associazione che opera da 25 anni nei quartieri più a rischio del capoluogo campano sia in credito di 140 mila euro per il progetto CoroNauti: “Pacchi viveri per la mente”, ma il pagamento sia stato congelato per non specificate “valutazioni e verifiche”.

Non ricevere tali risorse significa inevitabilmente ridurre il numero degli educatori e dei progetti in realtà che invece hanno sempre più bisogno di azione educative mirate che forniscano sostegno ai giovani che vivono difficoltà nella vita scolastica e sociale a causa del contesto complesso nel quale crescono.
Il governo ha dato molto risalto all’approvazione del Decreto Caivano, oggetto di terribili fatti di cronaca che ci hanno lasciato sgomenti, ma non interviene in altre zone difficili del Paese dove, in assenza delle Istituzioni, operano realtà del terzo settore o del volontariato che colmano con il loro faticoso lavoro l’assenza di politiche sociali, educative e di depauperamento delle risorse per le scuole.
Il contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa non si può ridurre a spot con operazioni di polizia o misure esclusivamente repressive ma vanno sostenute le tante associazioni che cercano di allontanare i giovani dal rischio di influenze o coinvolgimenti in organizzazioni criminali, dando loro opportunità di crescita e riscatto. E i maestri di strada lavorano in questa direzione dal 1998. Con un’interrogazione parlamentare abbiamo chiesto al Ministro di sapere le ragioni per cui non sia stata ancora liquidata la somma anticipata dall’Associazione e quando si intenda saldarla per non ostacolare l’attività di chi si occupa meritoriamente e con profitto di contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa in realtà difficili del Paese”. Lo scrivono in una nota i componenti della segreteria nazionale del Pd, Irene Manzi e Marco Sarracino

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