La progettazione curriculare: primo appuntamento con “Programmiamo e valutiamo” a cura di Ylenia Franco in collaborazione con La Voce della Scuola 

Il concetto di curriculo è stato introdotto dal Regolamento relativo all’autonomia scolastica, vale a dire il DPR 257/99. In questo documento sono introdotte le Indicazioni nazionali, il curricolo di istituto, la valutazione e la certificazione delle competenze.

Per dare seguito alla flessibilità evidenziata nell’autonomia, il DM 234 del 26/06/2000 stabilisce che ogni istituzione scolastica deve dotarsi di un curriculo, che parta dai contenuti esplicitati dal Ministero (Linee guida e Indicazioni Nazionali) sviluppandosi in base alle esigenze formative degli studenti ‘concretamente rilevate’ sui territori in cui insistono le scuole, nel rispetto della libertà d’insegnamento.

Il curricolo organizza e descrive l’intero percorso formativo che uno studente compie, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria, nel quale si intrecciano e si fondono i processi cognitivi e quelli relazionali”. (dall’archivio della pubblica istruzione).

Il curricolo verticale costituisce l’anima del PTOF, la parte più importante, perché esso è l’insieme dei contenuti che si intendono proporre ai propri studenti nel corso del ciclo scolastico, a seconda dell’ordine di scuola, strutturando le discipline (campi di esperienza, ambiti disciplinari), e in base a questi, gli obiettivi e le competenze.

Approfondisce quindi la componente didattica, quella che interessa maggiormente i docenti, su cui di conseguenza si innestano i progetti, le iniziative con gli enti, le uscite didattiche, ecc.

Cercando la vostra scuola nella piattaforma ‘Scuola in chiaro’ è possibile visionarne il curricolo, all’interno del PTOF.

La progettazione curriculare quindi consiste nel partire dagli argomenti presenti del curriculo, definire le strategie didattiche da mettere in campo per garantire il raggiungimento degli obiettivi, ed infine le tipologie di valutazione. Ogni docente dovrà quindi adattare la propria progettazione alla realtà della classe, analizzandone i bisogni e facendo le modifiche necessarie.

La progettazione curriculare si riferisce alla classe, e se in essa sono presenti alunni con BES, si interverrà con PDP o PEI, che andranno a definire una programmazione diversa, personalizzata o individualizzata, cercando di collegarla, per quanto possibile, a quella di classe.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *