La Terza Edizione Festa della Scuola che si è svolta ad Ascoli Piceno dal 26 al 29 Ottobre scorso ha rappresentato, come sottolineato dal Comune di Ascoli che ha voluto e patrocinato l’iniziativa “una straordinaria occasione di confronto e di riflessione sui temi più rilevanti ed urgenti per l’istituzione scolastica, in tutti i suoi aspetti e relativamente a tutte le sue componenti”.


Ci sono obiettivamente poche manifestazioni di questo genere capaci di coinvolgere in un dialogo costruttivo e diretto docenti, dirigenti scolastici, genitori, associazioni, sindacati e studenti. A questi ultimi, come ovvio centrali in ogni progetto di scuola futura degno di questo nome, sono state proposte due attività, che vedranno impegnati scuole di tutta Italia nei prossimi mesi.


Infatti per la prossima edizione del Festival dell’italiano di Firenze (11-13 aprile 2024) si sta già lavorando a un progetto per la stesura di una Costituzione della Scuola i cui articoli siano redatti dagli studenti e a un secondo tema, “La scuola che vorrei”, sempre con protagonisti gli studenti. Con questi obiettivi saranno visitate decine di scuole in tutta Italia, tra il gennaio e il marzo del 2024, per parlare di lingua italiana inclusiva e di didattica digitale, due fra i temi portanti della manifestazione del prossimo anno.
Di seguito il dettaglio dei due progetti che hanno già riscosso un successo e un’attenzione per certi versi sorprendenti.


Gli studenti parteciperanno (e presenteranno i loro lavori, se disponibili a partecipare alla manifestazione), singolarmente o in gruppo:
1) a un progetto di scuola futura rivolto agli studenti e alle studentesse di ogni ordine e grado (“La scuola che vorrei”); il lavoro potrà consistere in un video, in un podcast, in un racconto o altro (e-mail cui spedire il prodotto: arcangeli@unica.it; festivaldellitaliano@gmail.it)
2) a un contest, rivolto alle scuole secondarie di primo e di secondo grado, consistente nella stesura di un breve testo (compreso fra i 100 e i 500 caratteri, spazi inclusi), sul modello dei principi fondamentali del dettato costituzionale, che enunci un principio da inserire in una futura Costituzione della Scuola italiana. Questa Costituzione risulterà alla fine strutturata in una serie di articoli numerati che esprimano il senso e il valore di una scuola in grado di rispondere ai bisogni della società, di tutelare i diritti delle persone, di lavorare per l’inclusione e i diritti e i doveri di una cittadinanza fondata sull’educazione civica, di combattere ogni forma di discriminazione, di progettare il futuro. La scadenza per l’invio dell’articolo “costituzionale” è fissata per il 7 aprile 2024 (e-mail cui spedire il breve testo: arcangeli@unica.it, festivaldellitaliano@gmail.it).


Ecco gli articoli della futura Costituzione scolastica già premiati ad Ascoli Piceno nel lanciare l’iniziativa:
“Tutte le studentesse e tutti gli studenti hanno diritto a essere ascoltati – in spazi e con tempistiche dedicati, ma anche occasionali (come le ore di supplenza) – da docenti e figure professionali qualificate, che li conducano all’attitudine verso la comunicazione e li aiutino a individuare i propri punti di forza e di debolezza al fine di garantire il loro benessere, di favorire il loro piacere di andare a scuola e di prepararli ad affrontare la vita e a confrontarsi con la realtà esterna”
(Classe 1A del liceo musicale Enea Silvio Piccolomini di Siena).

“1. Ogni scuola dovrà
essere ben attrezzata con palestre, docce, area relax, mensa e bar per
la ricreazione.

  1. Le regole e gli orari dovrebbero essere elastici.
  2. L’accesso al genere femminile dovrebbe essere facilitato da una
    opportuna attivazione di corsi sugli stereotipi di genere e di azioni di sensibilizzazione su quelli riguardanti le professioni.
  3. I professori dovrebbero essere conosciuti e scelti prima dell’assegnazione delle classi e dovrebbero accedere
    all’insegnamento solo i docenti che insegnano con passione.
  4. Le interrogazioni andrebbero
    abolite e così anche i voti.
  5. Non dovrebbe esserci nessun accesso a droga, coltelli, ecc.
  6. La scuola deve preparare al lavoro”
    Cllasse 1A del Centro di Formazione Professionale Don G. Facibeni di Firenze).

“La scuola deve collaborare con gli enti territoriali per garantire allo studente un percorso casa-scuola che tuteli la sicurezza personale e non incida eccessivamente sulla regolare viabilità del traffico urbano. Il cittadino è tenuto
a esercitare buon senso attenendosi alle leggi”
(Matilde Chierico, Edoardo Mancini, Aurora Monteneri, Caterina Urbani, Pietro Venerucci, IV scientifico del polo liceale G. Mazzatinti di Gubbio).

“Lo Stato si impegna a migliorare e a modernizzare, dal punto di vista estetico e funzionale, le strutture, gli arredi e gli apparati tecnologici della scuola, affinché gli studenti riescano a usufruire del luogo di apprendimento nel modo migliore, trovando a loro volta uno stimolo al rispetto degli stessi. Gli studenti avranno il compito di collaborare al mantenimento delle strutture”
(Chiara Allegrucci, Francesco Baffoni, Elena Cappannelli, Lorenzo Franceschetti, Matilde Menichetti, Maddalena Omicioli, IV scientifico del polo liceale G. Mazzatinti di Gubbio).

“1. Il docente, prima di intraprendere l’attività d’insegnamento, deve dimostrare di possedere capacità relazionali ed empatiche. La scuola deve accertarsi di tali capacità affinché si instauri con gli studenti un’alleanza educativa che insegni a gestire le emozioni in maniera efficace”
(Ioana Codrina Cuciureanu, Leonardo Fiorucci,
Marco Minelli, Michele Panarelli, Giorgia Rosini, IV scientifico del polo liceale G. Mazzatinti di Gubbio).

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