L’associazione La Scugnizzeria, di Melito di Napoli, attiva una nuova iniziativa per il sociale: la Banca della Voce, per creare audiolibri destinati ai bambini non vedenti.

Sognare il sogno impossibile
combattere il nemico invincibile
sopportare il dolore insopportabile
correre dove l’audace non osa andare.
Correggere l’errore irreparabile
amare al di là di tutto
sforzandosi quando le braccia sono troppo stanche
raggiungere la stella irraggiungibile.
Questa è il mio scopo.
Combattere per il giusto senza domande né soste.
Io so che se sarò fedele a questo
scopo

il mio cuore sarà tranquillo e quando non ci sarò più
io sarò felice se grazie a me il mondo sarà un po’ migliore
perché un altro uomo indegno e ferito
si sforzerà ancora, con la sua ultima oncia di coraggio,
di raggiungere la stella irraggiungibile.

Questa è la poesia che dà l’avvio a tutto il progetto dell’associazione, che si propone come uno spazio multi-attivo di 140mq, in cui trovano posto una bazar, definito Piazza di Spaccio Creativa, che vende dai libri di editori indipendenti alle produzioni locali enogastronomiche e creative; una sala polifunzionale con spazio teatrale attrezzato intitolata a Pupella Maggio; un centro di formazione per i giovani del territorio, con corsi di cinema, radio, teatro, editoria, scrittura creativa, fotografia, ma anche (tra gli altri) legatoria, cartotecnica, riciclo creativo, goytaku e restauro di libri, con tanto di centro di raccolta di materiali esausti di vario genere.
“Sognare il  sogno impossibile”, infatti, è lo slogan che compare anche nell’insegna dell’ente, che si pone come una possibilità di rivoluzione nella periferia tra Scampia e Melito.
Ed è in questa ottiche di servizio e valorizzazione del territorio che, qualche settimana fa, l’associazione ha attivato a Banca della Voce, registrando oltre 10 ore di audio destinati a creare libri per chi non ha la possibilità di leggerli: a dicembre prevedono una nuova data di registrazione, per chi volesse partecipare al progetto è necessario rimanere in contatto con l’associazione stessa, anche attraverso il loro profilo Facebook Meta o Instagram.

Di seguito il loro comunicato:

LE COSE BELLE PER CUI VALE LA PENA CAMPARE
Da qualche giorno abbiamo dato vita alla Banca della Voce, un luogo dove donare il proprio tempo, prestare la propria voce per i non vedenti. Un luogo dove registrare audiolibri per bimbi che non possono vedere. Ne abbiamo registrato in una maratona lunga 10 ore oltre 50. A dicembre ci sarà un’altra data.
In questo mondo dove niente si fa in cambio di niente, la Banca della Voce è un progetto eretico, eretico nel senso arcaico del termine, “eretico” dal greco “colui che sceglie”. Ecco, questo hanno fatto oltre 100 persone, hanno “scelto” di donare gratuitamente il proprio tempo ai bambini. Il tempo: la cosa più preziosa che abbiamo. Marcell Mauss parlando del dono diceva: “Non esiste niente al mondo, che leghi due persone, come il dono”.
Il dono vale molto di più quando è per qualcuno che non si conosce, quando è un dono senza stretta di mano, senza guardarsi negli occhi. In quel caso è un dono all’umanità.
Venite a leggere per i bambini, venite a leggere per gli altri, per voi stessi, usate la vostra voce per dar vita a Pinocchio e Peter Pan.
Io ho un sogno: vorrei creare un luogo dove il libro sia uno strumento di pace. Una libreria, una biblioteca, un banca della voce, una tipografia per dislessici e ipovedenti. Io ho un sogno: veder i ciucci volare.

 

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