E’ iniziato il confronto politico-sindacale sulla Legge di Bilancio e un’attenzione particolare non può non essere riservata alla scuola se vogliamo farla diventare veramente uno dei motori trainanti del sistema paese.
Allora non possiamo non evidenziare le tre criticità cui occorre dare risposta: il dimensionamento scolastico che certamente aumenterà la complessità di moltissime scuole autonome, le scuole in reggenza affidate giuridicamente ad un dirigente scolastico ma di fatto guidate quotidianamente dal “vicario” e dalle figure di sistema senza alcun riconoscimento contrattuale formale, la precarizzazione della governance scolastica oggi informalmente strutturata in ciascuna autonoma istituzione.
“Ancodis – afferma il Presidente Rosolino Cicero – chiede alle forze politiche e alle organizzazioni sindacali di non eludere più questi temi che sono essenziali alla tutela del diritto allo studio e per il buon funzionamento di una scuola”.
“Dobbiamo convenire – continua Cicero – sulla necessità che ciò che oggi accade sul campo della scuola – ben noto alle comunità scolastiche! – deve essere formalizzato nella legge di bilancio che dovrà prevedere le risorse da mettere a disposizione del rinnovo del prossimo CCNL e finalizzate alla retribuzione del lavoro di oltre 100000 docenti. Il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa deve essere integrato da un fondo dedicato al funzionamento organizzativo e didattico secondo un piano triennale dell’organizzazione e della gestione che il dirigente scolastico deve programmare nella sua scuola”.
“Al Ministro Valditara – conclude Rosolino Cicero – chiediamo che in forza delle vigenti norme giuridiche proceda senza indugio a dare un segnale di cambiamento con la stablizzazione della governance scolastica prevedendo nel prossimo Atto di indirizzo l’area delle figure di sistema. Non si tratta di soddisfare pretese di una componente di docenti ma di dimostrare lungimiranza politica che completerà il quadro delle riforme che necessita il sistema scolastico. Il Ministro può immaginare cosa succederebbe alle scuole se questi docenti facessero un passo indietro? Lo chieda ai dirigenti scolastici e ai sindacati”.

Rosolino Cicero

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