Fratelli d’Italia e Lega stanno proponendo un cambiamento significativo nel reclutamento degli insegnanti. A partire dal 2025, i partiti del centro-destra intendono assumere insegnanti precari iscritti nelle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) di prima fascia, con l’obiettivo di ridurre il precariato e attuare un progetto di doppio canale di reclutamento.

Gli emendamenti proposti al decreto Anticipi sono stati presentati dalla senatrice di Fratelli d’Italia Carmela Bucalo e dal senatore della Lega Roberto Marti. Questi emendamenti, se ammessi, potrebbero rendere applicabile il sistema di reclutamento fortemente voluto dal centro-destra.

Il nuovo piano di reclutamento

Il piano prevede una procedura riservata ai docenti inclusi nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze o negli elenchi aggiuntivi per i posti comuni e di sostegno vacanti e disponibili. Questi docenti sarebbero assunti a tempo determinato, durante il quale svolgerebbero un anno di prova e una lezione simulata. Al termine di questo percorso, avverrebbe la conferma in ruolo.

Se dovessero residuare posti dopo questa fase, il piano prevede una ulteriore procedura riservata ai docenti iscritti nella seconda fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze, quindi privi di abilitazione. Questi insegnanti sarebbero assunti con contratto a tempo determinato e ammessi ai percorsi di abilitazione senza selezione per il completamento del numero dei crediti. Una volta abilitati, sarebbero assunti a tempo indeterminato e ammessi al periodo di formazione e prova.

Ostacoli e sfide

Nonostante l’ambizione del piano, ci sono diversi ostacoli che potrebbero ostacolarne l’attuazione. Prima di tutto, non è garantito che gli emendamenti ottengano l’ammissibilità in commissione in Senato. Inoltre, il provvedimento dovrà ottenere il parere favorevole dei ministeri competenti, compreso quello per il Pnrr, che detiene le chiavi per il reclutamento, dato che questo tema fa parte dell’intero piano di Bruxelles.

Inoltre, la natura degli accordi sul reclutamento previsti dal Pnrr è incentrata sul fornire un sistema di assunzioni degli insegnanti che sia a regime. Pertanto, una proposta del genere potrebbe essere interpretata dall’Unione Europea come una sorta di violazione, poiché le regole sono già state scritte.

Nonostante queste sfide, l’obiettivo finale del piano è quello di fornire un sistema di reclutamento più stabile e sicuro per gli insegnanti, affrontando la carenza di insegnanti e il precariato cronico che affligge la categoria.

 

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