“La scuola valuta ed ha il compito fondamentale, oltre che di trasmettere istruzione, di affiancare i giovani nella loro crescita personale preparandoli ad affrontare ostacoli ed esperienze, anche critiche, che la vita presenta loro. Siamo sicuri, quindi, che la soluzione per far crescere l’autostima e la sicurezza dei nostri studenti stia nel togliere i voti? O piuttosto c’è il rischio serio di innescare un processo di deresponsabilizzazione e mortificazione dell’impegno dei nostri studenti?

Il voto è e resta lo strumento più chiaro per esprimere una valutazione sul rendimento dell’alunno ed assume tanto più valore nella misura in cui esso non è attribuito in maniera asettica bensì è accompagnato da un giudizio che spiega in maniera chiara i punti di forza o le criticità che lo hanno determinato.” Lo ha dichiarato la Senatrice di Fratelli d’Italia, membro della commissione cultura del Senato vice responsabile del Dipartimento Istruzione del partito durante il convegno “La scuola del merito – I voti preparano al futuro” tenutosi oggi presso la Camera dei deputati, Sala Tatarella.

 

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