I dipendenti pubblici assunti a tempo indeterminato con la tredicesima – tra il 15 e il 18 dicembre – riceveranno una media di mille euro in più per compensare il mancato rinnovo contrattuale dal gennaio 2022 ad oggi: si tratta dell’indennità di vacanza contrattuale che dovrebbe tenere conto dell’aumento dell’inflazione. Arrivano anche le stime sulla consistenza della cifra che arriverà il prossimo mese: “un docente nella scuola dell’infanzia con un’anzianità tra 28 e 34 anni avrà 1.056 euro in più, uno che lavora in un istituto secondario di secondo grado con dieci anni di esperienza otterrà 914 euro”, scrive la stampa nazionale.

 

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, spiega che è vero, sulla base dell decreto legge 145/23 Anticipi e al disegno di legge di Bilancio 2024, che il personale di ruolo riceverà con l’ultimo stipendio dell’anno in un’unica rata un aumento per il 2024 pari a mille euro medio (+4,28) rispetto all’assegno mensile in godimento (+1,5%) alla scadenza del contratto. Come è vero che anche che il personale precario riceverà lo stesso aumento, ma mensilmente a decorrere dal gennaio 2024. Il problema è che il personale – dichiara ancora Pacifico – dovrebbe recuperare arretrati per il triennio 2022/2024 che in certi casi arrivano fino a 5 mila euro. L’incremento dell’indice dell’indennità di vacanza contrattuale passerà infatti da un’aliquota dell’1,5 a circa 6 punti percentuali, che non copre affatto l’incremento dell’ultimo biennio di riferimento, quello previsto dalla legge, durante il quale il costo della vita è aumentato di quasi il triplo”.

 

L’una tantum rappresenta quindi solo un piccolo passo avanti. Anief, in considerazione dell’aumento di 16 punti dell’inflazione nell’ultimo triennio e del finanziamento di 5 miliardi per il rinnovo del contratto, ha avviato quindi le procedure per il recupero degli arretrati relativi al mancato riallineamento (50% del TIP – tasso di inflazione programmata ai sensi dell’articolo 47-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) stimati fino a 5 mila euro e al pagamento immediato dell’assegno pro rata 2024 in un’unica soluzione anche al personale precario. Per partecipare alla campagna di recupero è necessario inviare una pre-adesione gratuita e la diffida elaborata da Anief per interrompere la prescrizione economica di quanto spettante in attesa già di una prima pronuncia della Consulta sul mancato finanziamento della indennità di vacanza contrattuale per il 2023.

 

È possibile aderire al seguente link. La pre-adesione non è vincolante per la partecipazione successiva al ricorso gratuito per il recupero delle spettanze. Guarda la tabella elaborata da ufficio relazioni sindacali Anief sulle spettanze degli arretrati.

 

 

“La verità – conclude Pacifico – è che in Italia l’ordinamento giudiziario ha accolto solo sulla carta il principio di parità di trattamento del personale sancito dalla direttiva europea 70/99 che mette sullo stesso precari e personale di ruolo. Se il legislatore non è in grado di fare rispettare questa indicazione, vorrà dire che ci penserà il giudice”.

 

Per questi motivi l’Anief è costretto a fare partire le diffide per tutti i lavoratori della scuola che potranno in tal modo recuperare anche migliaia di euro ciascuno. A tale scopo risultano di buon auspicio le innumerevoli vertenze in Tribunale favorevoli prodotte fino ad oggi a tutela di questo personale: dalla Carta del docente alla ricostruzione della carriera, delle ferie non godute agli scatti stipendiali.

 

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