Si è tenuto ieri (20 novembre, ndr) nell’aula Pessina dell’Università di Napoli “Federico II” il quinto seminario con la Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati, organizzato in vista del 75º anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione repubblicana.

Un momento di incontro, formazione e confronto secondo a nessuno, visto che sono stati solo sei gli atenei “prescelti” e quello napoletano si presenta come l’unico del Sud Italia: Bologna, Milano, Chieti-Pescara e Roma (la Capitale con due atenei: LUISS e La Sapienza) sono state, infatti, le altre città che hanno ospitato la Commissione.

“L’obiettivo dell’iniziativa è la promozione della cultura della Costituzione attraverso il confronto tra nuove generazioni ed esperti, tra rappresentanza politica e cittadini, anche per favorire una maggiore consapevolezza sul ruolo dell’Istituzione parlamentare.” – sostiene l’on. Nazario Pagano, presidente della Commissione.

Gli incontri sin’ora tenuti sono stati strutturati come momenti di dialogo tra costituzionalisti, storici e una delegazione della Commissione parlamentare , nelle persone dell’ on. Alfonso Colucci e dell’on. Sara Kelany. Oltre ai due deputati appena menzionati hanno preso parte all’incontro il rettore Mattia Lorito, Daniela Luigia Caglioti, professoressa ordinaria di Storia contemporanea, e Sandro Staiano, professore ordinario di Diritto costituzionale.

L’ incontro federiciano,dal titolo “Storia e culture politiche alle radici della garanzia costituzionale dei diritti fondamentali”, ha voluto sottolineare, per l’appunto, l’importanza del ruolo dei diritti fondamentali rispetto al nostro patrimonio genetico-costituzionale, come condizione indispensabile per lo status di Paese democratico, stato “Costituzionale dei diritti”.

È così, negli interventi di un intenso di pomeriggio, che si è tratteggiato in maniera egregia un quadro complesso e che troppo spesso diamo per scontato: quello delle garanzie che i diritti fondamentali, insiti nella Carta Costituzionale, danno a ciascuno di noi ogni giorno.

Un’opportunità di lustro e di vanto in cui anche la regione Campania, come capofila del comparto universitario del Sud Italia, ha avuto modo di fare sentire la propria voce. Se è vero che la Questione Meridionale resta ancora apertissima, è vero anche quest’ ultima può trovare finalmente una sua risoluzione solamente partendo dalla cultura e dall’istruzione, con seri investimenti in tutti i campi e, nel suo piccolo, anche con iniziative come questa che ci fanno capire che l’eccellenza è anche qui.

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