Il ruolo del collaboratore scolastico, spesso sottovalutato, è fondamentale per il funzionamento delle scuole. Tuttavia, negli ultimi anni, la UIL Scuola RUA dell’Emilia Romagna ha segnalato un aumento delle visite e delle chiamate da parte di questi lavoratori, che denunciano condizioni di lavoro sempre più difficili. Questo è il risultato diretto della scarsità di personale con cui le scuole devono fare i conti, un problema che la UIL Scuola denuncia da tempo.

Il collaboratore scolastico, o “bidello“, è colui che tiene aperta la scuola, vigila sui nostri figli, sorveglia gli ingressi e le uscite e tiene puliti i locali scolastici. Questi sono solo alcuni dei molteplici compiti a cui un collaboratore scolastico è chiamato a far fronte tutti i giorni.

Serafino Veltri, segretario regionale UIL Scuola RUA Emilia Romagna, ha sottolineato che gli organici dei collaboratori scolastici sono fortemente inadeguati alle esigenze degli istituti scolastici di oggi. I tagli effettuati dai governi degli ultimi 15 anni hanno ridotto sempre più il numero di lavoratori nelle scuole, calcolando l’organico esclusivamente in base al numero degli alunni e in minima parte sul numero dei plessi, ma non su parametri reali come l’ampiezza dei locali, l’impossibilità di sostituzione dei colleghi assenti prima dei 7 giorni di assenza, gli orari prolungati di apertura dell’istituto, il numero sempre crescente di colleghi con limitazioni e mansioni ridotte, e il numero sempre maggiore di precari con contratto fino al 30 giugno.

Dario Catapano, segretario della UIL Scuola RUA di Modena, ha raccontato l’esperienza di un collaboratore scolastico che si è lamentato del fatto che gli fossero state affidate le pulizie di ben 12 locali su un piano da effettuare in meno di due ore. Questo esempio mette in luce le difficoltà che i collaboratori scolastici devono affrontare quotidianamente a causa della scarsità di personale.

Le testimonianze dei due sindacalisti non vogliono affatto colpevolizzare chi cerca di far funzionare la scuola a tutti i costi, ma semplicemente vogliono mettere in evidenza le responsabilità dei vari Governi che con la politica dei tagli o degli investimenti “zero” hanno completamente messo in ginocchio la scuola italiana.

La UIL Scuola continuerà a chiedere più personale nelle scuole, partendo proprio dai collaboratori scolastici, per garantire un ambiente di lavoro dignitoso e sereno, e per assicurare che le scuole possano funzionare in modo efficace e sicuro.

 

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