Si è svolta ieri 29 novembre, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Cagliari la presentazione del progetto “Disabilità uditiva, comunicazione, apprendimento e partecipazione: percorsi e traiettorie per l’inclusione” .

Il progetto, coordinato scientificamente da Donatella Rita Petretto, delegata del Rettore per la disabilità e i DSA, da Antonello Mura, direttore del CEDIAF e da Ilaria Tatulli docente di Didattica e pedagogia speciale, è finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e prevede attività formative e divulgative sulle tematiche dell’accessibilità, della comunicazione, dell’apprendimento e della partecipazione nei percorsi di istruzione e di lavoro con particolare attenzione agli interventi per le persone con difficoltà di comunicazione e di linguaggio.

Durante l’evento è stata sottolineata l’attenzione e l’impegno dell’Università nei confronti del tema dell’inclusione per gli studenti e le studentesse con disabilità uditive, attraverso l’adozione di strumenti e supporti specifici mirati all’inclusione e alla partecipazione nei luoghi dell’apprendimento. Il diritto all’apprendimento delle persone con disabilità uditiva, infatti, prevede di ragionare in termini di formazione e condivisione di buona prassi.

L’Ateneo, attraverso il Centro di servizio per la didattica e l’inclusione nell’alta formazione delle professionalità educative (CEDIAF), attua politiche di sostegno didattico agli alunni con disabilità, per lo sviluppo delle competenze didattiche necessarie per favorire l’integrazione scolastica delle alunne e degli alunni con disabilità in collaborazione con il dipartimento di Pedagogia, psicologia e filosofia dell’Università di Cagliari.

Il progetto, di durata biennale è destinato a persone con disabilità, professionisti della salute, docenti e familiari e si realizza in attuazione della L.R. n. 20 del 7 novembre 2022, che prevede la realizzazione di iniziative, servizi e attività formative al fine di promuovere la piena ed effettiva inclusione nella società delle persone sorde, sordo cieche, con disabilità uditiva in genere o con deficit di comunicazione e di linguaggio associato ai disturbi generalizzati dello sviluppo e ad altre patologie del sistema nervoso centrale.

La realizzazione del progetto si inserisce in un contesto regionale, nazionale e internazionale di aumentata sensibilità e attenzione nei confronti delle tematiche della comunicazione, dell’accessibilità e dell’inclusione sociale che ha portato nel corso degli ultimi  anni al riconoscimento ufficiale della Lingua dei segni italiana (Lis) e della Lingua dei segni italiana tattile (List), al riconoscimento delle figure degli interpreti LIS e LIST come professionisti specializzati, regolamentandone successivamente anche i percorsi formativi con l’attivazione di specifici corsi di laurea universitari.

Soddisfazione nelle parole di Donatella Rita Petretto, delegata del Rettore per la disabilità e i DSA: “Questo progetto è per noi un’ulteriore importante opportunità per promuovere la cultura dell’inclusione. È un progetto che ci consente di ragionare su percorsi e processi inclusivi, con un focus sul ruolo della comunicazione, del linguaggio, delle tecnologie assistive e delle personalizzazioni. È per noi anche un modo per valorizzare i bisogni e le esperienze dei nostri studenti e delle nostre studentesse con disabilità, alcuni dei quali ormai anche professionisti nel campo della promozione dell’inclusione”.

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