Scuola, pagamento supplenti, CGIL: “I Ministeri competenti evitino le solite disfunzioni e i soliti ritardi Siamo intervenuti presso il Ministero dell’Istruzione affinché si eviti che, come ogni anno, i lavoratori precari percepiscano il dovuto di tre mesi a gennaio dell’anno successivo”.

Ritardi nei pagamenti per il personale precario della scuola, in attesa dell’emissione straordinaria per gli ultimi tre mesi non retribuiti.

“Siamo intervenuti presso il Ministero dell’Istruzione affinché si eviti che, come ogni anno, i lavoratori precari percepiscano il dovuto di tre mesi a gennaio dell’anno successivo- dichiara l’ufficio stampa CGIL-. Siamo intervenuti presso il Ministero dell’Istruzione affinché si predispongano per tempo gli atti propedeutici alle liquidazioni degli stipendi dovuti ai supplenti brevi e saltuari (docenti e ATA)”.

PNRR e personale ATA

“In particolare, per quanto riguarda il personale ATA che è stato temporaneamente assunto, su nostra specifica richiesta, al fine di attuare gli interventi relativi alla realizzazione dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), le risorse non mancano dal momento che sono stati stanziati 50 milioni di euro con DL 75 del 22 giugno 2023- conclude il sindacato-. Gli uffici ministeriali dell’istruzione ci hanno assicurato che i decreti di loro competenza sono stati fatti e le relative risorse sono state stanziate”.

 

La FLC CGIL è impegnata a seguire la vicenda al fine di superare lo stallo che ogni anno si ripete per le lungaggini degli uffici pagatori. E che non è in alcun modo accettabile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *