Dott.ssa Lucattini, sono molte le persone che durante le festività natalizie avvertono lo stress e l’ansia da preparativi. Quali sono, a Suo avviso, le principali cause di questa ansia?

Tutte le festività, compreso il Natale, portano con sé un po’ di malinconia, poiché nel nostro calendario interiore, scandito dal tempo interno e dall’inconscio, sono momenti di bilanci esistenziali. Inoltre, è ancora viva una forte idealizzazione della famiglia, che deriva dalla tradizione millenaria della Sacra Famiglia, che non corrisponde alla famiglia reale; anche per questo, i pranzi e le cene di Natale sono vissuti con tanta tensione, perché già ci si aspetta di non reggere il confronto con i propri modelli, tramandati e interiorizzati attraverso un imprinting familiare e come tradizione sociale.

I preparativi possono essere particolarmente faticosi e andare a gravare di ansia e stress la vita quotidiana, già faticosa per gli impegni familiari, di lavoro, di studio.

 

Come è possibile superare stress e ansia?

Bisogna prendersi un po’ di tempo e dedicarsi alla riflessione personale, specialmente prima dell’inizio delle festività per comprendere quali siano le proprie autentiche priorità, per domandarsi quali aspetti delle vacanze suscitano gioia, positività e leggerezza, e quali invece sono fonte di stress. Una pianificazione oculata può ridurre lo stress legato all’organizzazione dei giorni di festa, è importante fissare le priorità, delegare alcuni compiti e non esitare a chiedere aiuto a familiari e amici. È necessario saper definire e impostare limiti realistici alle proprie aspettative personali e distribuire, cadenzandoli, gli impegni sociali. Questi accorgimenti aiutano senz’altro a prevenire le sensazioni di sovraccarico.

 

Molte persone sperimentano un aumento delle tensioni familiari durante le festività. Cosa può esserci secondo Lei alla base di questo fenomeno?

 

La malinconia si accompagna sempre a irritabilità, un nervosismo interiore apparentemente immotivato, a minor pazienza e maggiore difficoltà a trovare uno spazio emotivamente accogliente per gli altri. Inoltre, fa sentire più bisognosi, spesso inconsciamente. Per questo, proprio con le persone con cui si hanno legami affettivi più intensi, con cui si vive quotidianamente e per i quali si hanno attenzioni speciali, ci si aspetta di essere ricambiati senza però manifestare i propri bisogni, senza chiedere. Questo può causare incomprensioni e tensioni, specialmente in quei momenti dell’anno in cui è la situazione stessa che provoca ansia e un po’ di tristezza.

 

Come si possono gestire le tensioni in famiglia in questo periodo?

Bisogna prendere il periodo delle festività natalizie con calma, accettando che nonostante le resistenze interne, il Natale arriverà comunque.  È importante sapere che le feste comandate catalizzano malumori e causano nervosismo dovuti soprattutto agli scivolamenti depressivi legati all’avvicinarsi del Natale e che possono non essere così evidenti. Tra l’altro, psicologicamente, l’inizio è anticipato al primo fine settimana di dicembre e rinforzato dalla festa dell’8 dicembre. Le luminarie adornano già le strade e gli alberi di Natale si mostrano nelle piazze e giganteggiano sui Social. È necessario tener presente che il Natale è una ricorrenza molto sentita, nell’infanzia è carica di aspettative per le vacanze, i doni, gli addobbi e il buon tempo trascorso con fratelli, cugini, genitori e nonni. Da adulti, la nostalgia del passato può essere forte e lo stress da “performance” marcato, come se il Natale fosse una rincorsa agli addobbi più fastosi, i regali più belli, i menù più prelibati. Surmenage distillato, allo stato puro.

 

Come è possibile promuovere il benessere mentale durante le festività?

Il benessere passa sempre attraverso una buona organizzazione e suddivisione degli impegni. Certamente, è bene pensare al proprio benessere psicofisico, alla gestione dell’ansia e a vincere la malinconia parlando con i propri cari, stando in compagnia di amici e se più profonda, confortandosi con uno specialista. In queste circostanze, sono molto utili anche poche sedute psicoanalitiche incentrate sul problema.

Crede sia importante approfittare di questo periodo festivo per prendersi maggiormente cura di se stessi?

“La cura per il corpo e fonte di grandi benefici, dalla beauty farm al bagno caldo con oli essenziali. Numerosi studi dimostrano i benefici della “floating therapy” (terapia del galleggiamento), da cui possono trarre un grande beneficio persone stanche fisicamente e mentalmente sovraccariche, per la riduzione degli stimoli sensoriali e il silenzio. Inoltre, l’essere col corpo “in sospensione” favorisce anche l’interruzione degli stati di tensione psichica, oltre che una riduzione di malesseri fisici. È il recupero di una dimensione ancestrale e profonda dell’ambiente protettivo in cui il bambino galleggia, avvolto dal tepore protettivo del liquido amniotico, di cui il corpo mantiene la sensorialità che l’inconscio serba nella memoria implicita. Inoltre, in Italia vi è un’inveterata tradizione termale che risale alla civiltà etrusca e è stata tramandata attraverso la cultura termale della Roma imperiale, fino ai giorni presenti.

Alcuni olii essenziali hanno effetti positivi sia sul corpo che sulla mente, è importante però che siano scelti da esperti, poiché alcuni, i cui costituenti chimici come ad esempio sesquiterpeni, presenti nell’incenso e nel sandalo, oltrepassano la barriera ematoencefalica e vanno ad agire sul sistema limbico e l’amigdala, attivando ricettori di glicina, dopamina e serotonina.

La cura di se stessi passa anche attraverso la cultura e lo sport. Per cui visitare mostre, musei, organizzare dei viaggi, andare a teatro, ai concerti, sono tutte attività che favoriscono il benessere personale, arricchiscono mentalmente ed emotivamente, facilitano l’empatia e promuovono una socialità partecipativa”.

 

Quali attività consiglia per i bambini durante il periodo natalizio?

Innanzitutto, partecipare attivamente alle decorazioni e agli addobbi della casa e della loro cameretta. Creare bigliettini decorati e lavoretti a tema. Preparare le canzoncine tradizionali e originali, musiche e letture in linea col periodo. Tutto questo contribuisce a generare un ambiente sereno, a costruire una consuetudine personale, a rafforzare le tradizioni familiari. Gli adolescenti amano partecipare alla scelta dei regali o confezionarli personalmente, in generale vivono il Natale come una festa molto “laica”.

Il periodo natalizio può essere un’occasione speciale per conoscere la propria cultura e comprendere da dove proviene. Per questo, i genitori possono raccontare l’origine del Natale, il suo significato storico e religioso (il “natale” ovvero il compleanno di Gesù di Nazareth, nato a Betlemme da Maria e Giuseppe) e che la tradizione cristiana che è inserita in quella dell’antica Roma dove dal 17 al 23 dicembre si festeggiavano i Saturnali. Poi l’origine del Presepe nel 1223 quando San Francesco d’Assisi, di ritorno dalla Terra Santa, volle mettere in scena la natività presso il paese di Greccio in Umbria che gli ricordava Betlemme. E anche le origini dell’albero di Natale che affondano le loro radici nella cultura dei popoli celtici che consideravano l’abete, albero sempreverde, il simbolo della vita. Conoscere la propria storia aiuta a trovare se stessi.

 

Viaggiare e vedere nuovi luoghi può essere una buona opportunità per ritrovare benessere psicologico e relax?

Viaggiare permette di vivere esperienze nuove, esplorare città, luoghi e paesi con culture diverse dalla propria. Inoltre, gli ambienti diversi sono fonte di sapere, stimolanti per tutti e cinque i nostri sensi e per la mente. Ogni viaggio è anche un momento di riposo operoso che soddisfa desideri e per questo è molto appagante. Cambiare ambiente rigenera, poiché simbolicamente si lasciano a casa pensieri e impegni che appesantiscono, è un piacevole svago in cui si è fisicamente e psicologicamente attivi. Mentre si è in viaggio, è richiesto di far fronte a situazioni inaspettate, insolite, che spingono a impegnarci per comprendere e integrare nuovi concetti, a sviluppare le capacità di collegamento, a mettere in discussione i pregiudizi e apprendere nuovi linguaggi e usanze. Le vacanze “on the road” stimolano la creatività e le capacità di problem solving, accrescono la flessibilità psichica e promuovono l’apertura mentale.

I viaggi sono sinonimo di libertà e ricchezza poiché derivano dalla conoscenza che sgorga dal fare buone esperienze, specialmente se in compagnia di persone a cui si vuole bene.

 

Un pensiero va in particolare ai giovani. Quali consigli si sente di dare loro per affrontare con leggerezza e in modo spensierato le festività natalizie?

Parlate con i vostri genitori delle vostre attese e di quello che desiderate fare, chiarendo anche cosa vi crea disagio e che vorreste evitare;

Rimanete in contatto con gli amici che non avete modo di vedere durante le vacanze natalizie, fare rete e sentirsi parte di un gruppo, aiuta a sentirsi meno soli e a sopportare meglio la distanza;

Dedicarsi a attività a cui di solito non avete il tempo o il modo di praticare. Approfittate per riscoprire giochi di società, per riprendere letture rinviate, per ascoltare buona musica;

Approfittare delle vacanze per andare al cinema, ai concerti, a mostre ed eventi;

Organizzare dei tour tra i mercatini di Natale e nelle città d’arte;

Trascorrete tanto tempo all’aria aperta, scoprire il mare d’inverno, la campagna profumata di muschio e le montagne innevate;

Praticare sport invernali anche prendendo lezioni per riavvicinarsi allo sport dopo la pausa estiva o per impararne di nuovi;

Riposatevi un po’ per riprendere lo studio o il lavoro con maggior energia dopo le meritate vacanze natalizie.

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