liceo del made in italy

Il Governo valuti “l’opportunità di indire con sollecitudine la prova di idoneità finalizzata al conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali“.

E’ uno degli impegni che la commissione Cultura del Senato rivolge all’esecutivo nella risoluzione finale sull’affare assegnato riguardante l’accesso alla professione di restauratore d’organo.

La risoluzione della relatrice Carmela Bucalo (Fdi), approvata dalla 7a commissione, impegna inoltre il Governo a “valutare l’opportunità di modificare il decreto ministeriale n.112 del 10 agosto 2019” per consentire “ai tecnici restauratori che non hanno partecipato al bando del 2014, pur avendone i requisiti, di poter partecipare alla prova di idoneità” e “ai restauratori che non hanno partecipato al bando del 2015, pur avendone i requisiti, di poter partecipare alla prova di idoneità con modalità semplificate, sia in termini di caratteristiche della medesima prova, affinché siano valorizzate le competenze progettuali e pratiche, sia in termini di titoli posseduti, ammettendo alla prova anche coloro che pur non vantando i titoli prescritti dalla normativa vigente (di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), del regolamento di cui al decreto interministeriale n. 112 del 10 agosto 2019) posseggano titoli che evidenzino inequivocabilmente l’elevata esperienza professionale

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