Il Tribunale di Velletri ha emesso una sentenza fondamentale in materia di diritti dei docenti precari, stabilendo che anche coloro che hanno svolto supplenze annuali, fino al 30 giugno, hanno diritto alla Carta del Docente da 500 euro annui. La decisione è stata presa il 1° dicembre, quando il giudice ha condannato l’amministrazione scolastica a pagare 2.000 euro, con gli interessi, a un insegnante che ha lavorato per quattro anni con supplenza fino a giugno 2022.

La sentenza del Tribunale di Velletri sottolinea che se la natura del lavoro svolto è “identica o simile” a quella dei colleghi di ruolo, il beneficio formativo della Carta del Docente non può essere negato ai docenti precari. Il giudice ha richiamato l’Ordinanza della Corte Giustizia europea, evidenziando che la normativa nazionale attuale favorisce solo i docenti a tempo indeterminato, violando il principio di non discriminazione.

Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha rilevato che la Corte di Cassazione a fine ottobre 2023 ha condiviso la stessa posizione del Tribunale di Velletri, estendendo l’accreditamento della Carta del Docente non solo agli insegnanti con supplenza fino al 31 agosto 2024, ma anche agli altri 120.000 che hanno sottoscritto contratti con scadenza 30 giugno. Tuttavia, ha specificato che questi ultimi, insieme a coloro che hanno fatto supplenze negli ultimi cinque anni, dovranno presentare un ricorso gratuito con il sindacato Anief.

La sentenza del Tribunale di Velletri attesta il diritto del docente ricorrente ad usufruire del beneficio della Carta del Docente per gli anni scolastici dal 2018/19 al 2021/22. L’amministrazione scolastica è ora obbligata ad attivare la Carta del Docente e ad accreditare la somma complessiva di 2.000 euro, oltre agli interessi legali e alla rivalutazione prevista dalla legge.

La decisione del Tribunale è un passo significativo per il riconoscimento dei diritti dei docenti precari, contribuendo a garantire un trattamento più equo e inclusivo nel panorama educativo italiano. La Carta del Docente, inizialmente limitata a determinate categorie di insegnanti, si apre ora a una più ampia cerchia di professionisti della scuola, offrendo un supporto economico e formativo anche a coloro che hanno svolto supplenze annuali.

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