“Per la scuola vogliamo occuparci di questioni concrete? La procedura concorsuale classica (in Italia) per l’accesso ai posti di insegnante a tempo indeterminato consiste nella selezione dei più preparati teoricamente. Secondo un principio più volte ribadito dalla Suprema Corte, ad essa si può affiancare (nel limite del 50 per cento) una procedura riservata che selezioni in base alla professionalità acquisita. È il cosiddetto “doppio canale”, attivato in tale settore per la prima volta nel 1989 dall’allora ministro dell’Istruzione Sergio Mattarella, che – previa intesa con Bruxelles – si rende necessario rilanciare, vista la crescita esponenziale delle supplenze negli ultimi anni per l’eccessiva lentezza del tradizionale concorso per titoli ed esami. Cosa che mette pesantemente a rischio la qualità del servizio offerto ai nostri ragazzi”.

Così sulla sua pagina Facebook il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato.

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