La Scuola che vorrei: ricevo e pubblico la lettera di Simone, studente di II media

Cara redazione,
Volevo parlarvi della scuola che vorrei, e penso che sarebbe davvero fantastico se si potesse cambiare qualcosa.
Prima di tutto, penso che sarebbe incredibile se potessimo imparare in modo più pratico. Adoro fare cose concrete e capire come funzionano le cose nel mondo reale. Quindi, se potessimo fare esperimenti e attività pratiche in classe, sarebbe super!

Mi piacerebbe anche cambiare aula per ogni materia. Sarebbe più divertente e anche utile perché potremmo avere insegnanti più specializzati per ogni materia. Immaginate di poter andare in un’aula diversa per matematica, scienze e tutte le altre materie! Sarebbe davvero figo!

Dovremmo imparare poi di più su coding e informatica. Viviamo in un mondo digitale e capire come funzionano i computer e come scrivere codice sarà sicuramente importante per il nostro futuro.

Un’altra idea fantastica sarebbe avere più ore di lezioni di inglese con insegnanti preferibilmente madrelingua, almeno 1 o 2 ore al giorno sin dalle elementari: ascoltare la lingua parlata da chi la parla davvero bene e per un monte orario adeguato aiuterebbe tanto. E chissà, forse potremmo anche organizzare degli incontri da remoto con studenti di altri paesi per imparare ancora di più!

Volevo parlarvi anche dell’importanza del “Tinkering”. Penso che sarebbe fantastico se avessimo più opportunità di sperimentare, costruire e creare cose con le nostre mani. Immaginate se avessimo un laboratorio dedicato al Tinkering, dove potremmo mettere insieme piccoli progetti, creare modelli e risolvere problemi in modo pratico. Questo ci permetterebb

e di applicare ciò che impariamo in classe in modo divertente e coinvolgente. Il Tinkering ci insegnerebbe a essere creativi e a pensare fuori dagli schemi. Potremmo progettare cose nuove, migliorare le idee degli altri e imparare facendo. Questo tipo di approccio ci preparerebbe al mondo reale, dove spesso dobbiamo risolvere problemi in modo creativo. Inoltre, potremmo anche collaborare su progetti di Tinkering in gruppi, imparando a lavorare insieme, ascoltando le diverse opinioni e sfruttando le nostre forze individuali per raggiungere un obiettivo comune.

Pensando invece ai prossimi anni e alle superiori, spererei di avere un biennio comune, seguito da un biennio in cui ciascuno di noi potrebbe scegliere un percorso didattico personalizzato. Il biennio comune sarebbe un periodo in cui potremmo esplorare diverse materie in modo più approfondito, ottenendo una visione completa di ciò che il mondo ha da offrire. Questo ci aiuterebbe a fare scelte più informate e a capire meglio i nostri interessi. Successivamente, nel biennio successivo, avremmo la possibilità di scegliere un percorso di studi più focalizzato sui nostri interessi specifici. Ad esempio, se qualcuno è appassionato di scienze, potrebbe seguire un percorso che approfondisce la biologia, la chimica o la fisica. Allo stesso modo, chi è appassionato di letteratura potrebbe concentrarsi su un percorso che include studi letterari avanzati. Questo approccio ci darebbe più controllo sul no+stro percorso di apprendimento, permettendoci di concentrarci su ciò che realmente ci interessa e ci appassiona. Sarebbe un modo fantastico per personalizzare la nostra educazione e prepararci meglio per il futuro.

Vorrei sottolineare a tal proposito la durata delle superiori: penso che sarebbe benefico rivedere il sistema attuale di cinque anni e considerare un passaggio a un ciclo quadriennale, in linea con molti altri paesi europei. Ridurre la durata delle superiori a quattro anni potrebbe aiutare a concentrare gli sforzi su un percorso di apprendimento più mirato e potenziare l’efficienza del nostro percorso educativo. Inoltre, si allineerebbe maggiormente agli standard europei, facilitando la mobilità degli studenti tra i diversi paesi membri dell’Unione Europea. Questo adeguamento potrebbe anche consentire una maggiore flessibilità nel programma, consentendo agli studenti di iniziare percorsi di istruzione superiore o programmi di apprendimento pratico in modo più tempestivo, se lo desiderano.

Spero che le mie proposte possano essere prese in considerazione nell’ottica di rendere il nostro sistema educativo più adattabile e all’avanguardia.

Grazie per  aver ascoltato le mie idee, credo che possiamo rendere la scuola un posto ancora più fantastico!

Simone

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